Potenza, alla scoperta del ponte romano

Nel corso dei secoli il Ponte San Vito ha subito diversi interventi e trasformazioni. Documenti storici e stampe antiche testimoniano che in origine la struttura presentava un numero maggiore di arcate rispetto a quelle attuali e che nel Medioevo fu oggetto di modifiche strutturali.

Le fonti archivistiche meticolosamente custodite e analizzate, costituite da preziose mappe e documenti del passato, consentono oggi di conoscere molti dettagli della storia del Ponte Romano di San Vito sul fiume Basento a Potenza, un importante elemento del patrimonio storico e paesaggistico del territorio lucano. Si tratta di un antico manufatto di epoca romana, costruito probabilmente tra il III e il IV secolo d.C. che rappresentava un fondamentale punto di attraversamento del fiume Basento per viaggiatori, mercanti e pellegrini diretti verso l’entroterra lucano.
Nel corso dei secoli il Ponte San Vito ha subito diversi interventi e trasformazioni. Documenti storici e stampe antiche testimoniano che in origine la struttura presentava un numero maggiore di arcate rispetto a quelle attuali e che nel Medioevo fu oggetto di modifiche strutturali, come l’accentuazione della tipica forma “a schiena d’asino”.
In occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio 2026 si è tenuta a Potenza l’iniziativa “Al di là del fiume: paesaggi lucani sui corsi d’acqua”, organizzata dall’Archivio di Stato di Potenza e dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata. L’evento ha avuto l’obiettivo di valorizzare il rapporto storico tra la città e il suo principale corso d’acqua, il fiume Basento, che nel corso dei secoli ha influenzato lo sviluppo urbanistico, economico e culturale del territorio.
L’iniziativa è partita dalla sede dell’Archivio di Stato, dove sono stati esposti documenti, mappe storiche, progetti e materiali tecnici relativi alla storia del ponte e alle attività di tutela svolte negli ultimi decenni. Attraverso queste carte è possibile ricostruire non solo le trasformazioni architettoniche del manufatto, ma anche il rapporto tra il ponte, il paesaggio fluviale e l’espansione urbana della città.
Dopo la presentazione dei materiali archivistici, l’iniziativa è proseguita direttamente presso il Ponte San Vito, dove il personale della Soprintendenza ha accompagnato i partecipanti in una visita guidata sul posto. L’escursione ha consentito di osservare da vicino il contesto paesaggistico del Basento, oggi interessato anche da progetti di riqualificazione delle aree fluviali e di valorizzazione del patrimonio storico e ambientale della città, che comprendono il recupero degli argini e la promozione di percorsi culturali e naturalistici lungo il fiume.

    Condividi l'articolo su: