Il consigliere del Gm evidenzia il ritardo con cui la Giunta ha approvato il Piano e chiede di trasferire le risorse agli operatori in tempi più rapidi
“Con la legge regionale n. 34/2014, di cui il sottoscritto è stato uno dei primi promotori, la nostra Regione ha incominciato concretamente ad investire sulla cultura e lo spettacolo”. E’ quanto afferma il consigliere regionale del Gruppo misto ricordando “che ieri in quarta Commissione è stato approvato il ‘Piano regionale dello spettacolo 2017’, che prevede un investimento di 2 milioni e si sta dando piena attuazione anche quella parte della legge che prevede ‘azioni di sostegno delle attività di rete come previsto dall’art. 4 della stessa”.<br /><br />“In Commissione – afferma ancora l’esponente del Movimento Art. Uno Democratici e Progressisti -, nel sottolineare la positività di quanto si sta facendo, ho evidenziato il ritardo con cui la Giunta ha approvato il Piano. Un ritardo dovuto a responsabilità politiche in quanto, a differenza di quanto avvenuto nella passata legislatura, quando i bilanci preventivi venivano approvati entro il 31/12 dell’anno precedente, questa Giunta approva il bilancio preventivo sempre con ritardo, con effetti negativi sull’azione amministrativa di cui pagano le conseguenze tutti gli operatori economici della Regione che si vedono trasferiti i contributi con molto ritardo”.<br /><br />“Il Piano – continua Romaniello – doveva essere approvato entro il 31 gennaio come previsto dalla legge, al fine di garantire la programmazione dell’attività da parte degli operatori che a questo punto saranno costretti nell’arco di un mese ad avanzare le proposte per poi attuare le attività nella seconda parte dell’anno. Inoltre, ho sollecitato la necessità di trasferire le risorse agli operatori in tempi più rapidi, considerato che solo in questi giorni si sta procedendo ad erogare i contributi dell’anno 2016. Bisogna fare di più e meglio sulla cultura anche perché la Basilicata, nonostante gli sforzi che si stanno facendo resta tra le ultime tre regioni in termini sia di valore aggiunto che di occupazione nel settore. In Regione c’è fermento e voglia di intraprendere da parte dei giovani, gli stessi che vanno sostenuti adeguatamente, proprio perché la cultura e lo spettacolo creano opportunità, promuovono il territorio e danno lavoro”.