Il consigliere regionale del Gruppo misto fa riferimento alla mancata autorizzazione ad un cittadino del centro lucano di una autorizzazione per l’ampliamento di un fabbricato
“All’ufficio tecnico del Comune di Avigliano, diretto dalla dottoressa Anna Guarini si è bravi nel mettere alla prova la pazienza dei cittadini. Ha dell’assurdo la vicenda che riguarda l’approvazione a Vito Pietrafesa dell’ autorizzazione per l’ampliamento del fabbricato ai sensi della legge regionale n. 25/2012”.<br /><br />Lo evidenzia il consigliere regionale del Gruppo misto Giannino Romaniello precisando che si tratta di “una norma regionale che ha ben regolamentato l’applicazione del cosi detto piano casa. Una norma su cui nella terza Commissione consiliare permanente, da me presieduta, nella scorsa legislatura si è tanto discusso, con il contributo degli uffici regionali, in particolare sulla possibilità, da parte dei cittadini, in presenza della impossibilità a garantire i necessari spazi per parcheggi e verde, di versare un importo ai Comuni al fine di garantire agli stessi la realizzazione di interventi per parcheggi e verde in altre aree”.<br /><br />“Solo quindi di fronte alla impossibilità di realizzare gli spazi in oggetto, nelle immediate vicinanze dei fabbricati – continua – si può applicare la norma di cui al comma 9 ter dell’art.3 della legge 25/2012, che prevede appunto il pagamento di un contributo per il rispetto di quanto previsto dall’art.41 sexis della legge 1150/42, del d.m. 1444/68 e della legge regionale 19/99 s.m.i.. È chiaro ed evidente che questo riguarda le zone urbane sature non certamente quelle agricole”.<br /><br />“Detto ciò – dice Romaniello – la vicenda del sig. Vito Pietrafesa ha dell’assurdo in quanto a oltre tre mesi dalla presentazione della documentazione, e dopo assicurazioni verbali che tutto era in regola per la firma, la responsabile dell’ufficio tecnico ad oggi non ha ancora firmato l’autorizzazione a costruire e pare abbia chiesto alla responsabile del procedimento di inserire nella stessa un importo da corrispondere da parte del Pietrafesa al Comune in applicazione dell’art.3 della legge in oggetto. Una motivazione priva di qualsiasi fondamento, avendo il Pietrafesa dimostrato di avere nell’immediate vicinanze dell’abitazione gli spazi per il rispetto delle norme di cui sopra”.<br /><br />“Bene farebbe la responsabile – conclude – ad applicare correttamente la legge regionale procedendo alla autorizzazione o in alternativa a motivare per iscritto le ragioni alla base della mancata adozione del provvedimento. Comportamenti come quelli tenuti dalla responsabile dell’ufficio tecnico nuocciono all’amministrazione e determinano sfiducia nei cittadini verso le istituzioni ed è per questo che si chiede pertanto, al Sindaco di intervenire affinché sia garantito al cittadino Pietrafesa di avere l’autorizzazione e far si che fatti del genere non accadano più”.<br /><br />L.C.<br />