Petrolio, Autilio: normativa regionale emissioni Val d’Agri

Per il consigliere regionale di Idv occorre “l’attuazione concreta di una serie di misure di prevenzione che devono riguardare oltre il monitoraggio di aria, terra ed acqua, anche l’inquinamento acustico”

“Registro con piacere che il sindaco di Viggiano, Alberti, riprende la mia proposta, che attraverso una interrogazione nello specifico sul ristoro dei danni provocati nell’area industriale di Viggiano dall’attività del Centro Oli, è stata oggetto di discussione in Consiglio, nel mese di giugno scorso, per la definizione di una normativa regionale di regolamentazione delle emissioni relative alla stazione petrolifera della Val d’Agri. E’ un problema che ci stiamo tramandando da tanti anni e che coinvolge direttamente tutte quelle persone che vivono nell’area industriale di Viggiano, (in tanti hanno dovuto lasciare quell'area), quanti hanno terreni e aziende proprio nell'immediatezza del Centro Oli”. A sostenerlo è il capogruppo di Idv, in Consiglio regionale Antonio Autilio.

“E’, pertanto, utile – aggiunge – lavorare rapidamente ad un nostro provvedimento che, oltre a colmare la inadeguatezza normativa nazionale, serva sopratutto a rafforzare la strategia di tutela del territorio e della salute pubblica, obiettivi questi che hanno motivato la moratoria sulla ricerca petrolifera. Una necessità ancora maggiore in previsione del potenziamento del Centro Oli che, come è noto, sarà a breve interessato dai lavori di costruzione della quinta linea proprio con l’obiettivo di incrementarne il ciclo di produzione. Vorrei ricordare in proposito – evidenzia Autilio – che la Regione Sicilia, al di là dei parametri nazionali riferiti all’S02, all’N02, all’NHC, vale a dire il biossido di zolfo, l’assido di azoto e l’idrocarburo non metano, ha stabilito, con un decreto, il limite dei parametri di alcuni indicatori specifici, adeguando la normativa nazionale alle esigenze del territorio interessato; con lo stesso spirito dovrà procedere la nostra Regione. Inoltre, la notizia diffusa da sindaco Alberti sul trasferimento da parte dell’Eni all’Arpab delle quattro centraline per troppo tempo ferme e non ancora funzionanti, come ho segnalato da mesi – continua il capogruppo di Idv – è senza dubbio un passo avanti verso l’attuazione concreta di una serie di misure di prevenzione che devono riguardare oltre il monitoraggio di aria, terra ed acqua, anche l’inquinamento acustico”.

“Preoccupanti, inoltre – sostiene Autilio – sono le notizie relativamente alle quali l’Eni vorrebbe acquistare le aree circostanti il Centro Oli, specie se ciò comportasse, con l’acquisizione delle titolarità di quelle aree da parte dell'Eni , la facilità di poter poi immaginare un ampliamento delle aree del Centro Oli, con tutte le problematiche che possono derivare a cascata. Rinnovo, a tal proposito, la sollecitazione, e su questo il Sindaco di Viggiano ha un compito specifico importante da svolgere, di intervenire per cercare di perimetrare bene quelle che saranno le aree potenzialmente utilizzabili nel prossimo futuro”.

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