Patologie definite gravi, interrogazione Leggieri (M5s)

L’interrogazione del consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Gianni Leggieri, è relativa alla mancanza o inadeguata inclusione nei regimi di contribuzione pubblica delle patologie definite gravi

In premessa, il consigliere Leggieri sottolinea che &ldquo;diversi cittadini lucani ai quali sono state diagnosticate patologie definite rare, lamentano la mancata o inadeguata inclusione nei regimi di contribuzione pubblica e che il Registro regionale delle malattie rare ha ricevuto sostanziali aggiornamenti fino al 1989. L&rsquo;articolo 32 della Costituzione italiana &ndash; sottolinea Leggieri &ndash; garantisce un eguale diritto alla salute per i suoi cittadini, prescindendo dallo status economico o culturale&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Stando al parere di studiosi del settore &ndash; riferisce il consigliere &ndash; in Basilicata abbiamo un&rsquo;incidenza sostanziale di: emoglobinopatie, lupus sistemico, carenza di G6PD (favismo) e diverse malattie tumorali e reumatiche&rdquo;.<br /><br />Leggieri interroga, pertanto, il Presidente della Giunta regionale per sapere: &ldquo;il motivo per cui negli ultimi 24 anni sono state aggiunte nel Registro regionale delle malattie rare solo 5 tipi di patologie (del. Registro n.645 del 2009) a fronte delle oltre 200 nuove patologie rare classificate nell&rsquo;ultimo decennio&rdquo; Leggiere chiede, altres&igrave; di conoscere: &ldquo;se siano state rispettate le delibere regionali n. 2601 e 1075, rispettivamente del 2001 e del 2010, nelle quali si organizzavano i compiti delle strutture sanitarie regionali in materia di malattie rare e se sia stato individuato un centro regionale di riferimento per la malattia di Behcet&rdquo;. Infine, il consigliere chiede di sapere: &ldquo;quanti sono i malati rari residenti nel suolo regionale&rdquo;.<br /><br />&nbsp;

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