“Il Parco della Murgia Materana è un equilibrio millenario tra uomo e natura che abbiamo il dovere non solo di custodire, ma di governare con visione e competenza”. Con queste parole il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, è intervenuto questa mattina a Matera, la sede dell’Ente Parco, in occasione dell’insediamento del nuovo Comitato Tecnico-Scientifico. L’incontro segna un cambio di passo fondamentale per la gestione di uno dei paesaggi culturali più significativi del Mediterraneo. Nel suo saluto, il Presidente Bardi ha sottolineato come la nascita del Comitato non sia un semplice atto formale: “Abbiamo fatto una scelta precisa: rafforzare la qualità delle decisioni pubbliche attraverso il metodo scientifico e la competenza. A oltre vent’anni dall’approvazione del Piano del Parco, siamo di fronte a una fase nuova. Le sfide del cambiamento climatico e le nuove dinamiche economiche ci impongono un aggiornamento che sia, prima di tutto, culturale e strategico”.
Il cuore dell’intervento di Bardi si è poi spostato sul legame indissolubile tra la tutela ambientale e la crescita della comunità: “La vera sfida oggi è non limitarsi a proteggere il patrimonio, ma renderlo una leva di futuro concreto per chi vive questi territori,” ha sottolineato il Presidente, inserendo l’azione del Parco nella cornice più ampia del Piano Paesaggistico Regionale (PPR). “Il PPR ha in sé una scelta politica chiara: governare le trasformazioni anziché subirle. Con oltre 1300 beni culturali censiti e una visione integrata del territorio, vogliamo dare certezze a cittadini e imprese. In questo contesto, il Parco della Murgia Materana è un nodo centrale: una piattaforma di sviluppo legata alla cultura, al turismo e all’identità dei luoghi”. In conclusione, Bardi ha tracciato la rotta per il lavoro dei prossimi mesi, indicando tre pilastri imprescindibili per la tenuta del sistema: tutela rigorosa del patrimonio, qualità della pianificazione, opportunità di sviluppo per le comunità locali. “Da parte della Regione Basilicata c’è la piena consapevolezza della centralità di questo percorso,” ha rassicurato Bardi. “Continueremo a sostenere il Parco della Murgia e tutti i parchi regionali non solo come enti di conservazione, ma come veri e propri laboratori di progettazione territoriale capaci di generare valore reale”.