Il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, “si dice amareggiato per la sospensione del Presìdio Slow Food della Lenticchia di Mormanno, avendo il Parco – scrive Pappaterra alla responsabile del progetto Presìdi Slow Food Italia, Francesca Baldereschi – non solo contribuito finanziariamente all'istituzione del Presidio, ma anche per l'attività di promozione messa in campo che sta dando risultati importanti per la conoscenza del prodotto e le ricadute che sta avendo nel comparto della ristorazione tipica di qualità”. Pappaterra, pur non volendo entrare nel merito delle decisioni prese da Slow Food, ha chiesto a Baldereschi “di favorire quanto prima possibile un incontro tra Slow Food e il Parco, allargato anche al sindaco di Mormanno, al fine di concordare una possibile soluzione che ci consenta – scrive il presidente del Parco – quanto prima di ripristinare il Presìdio”. Inoltre, Pappaterra fa presente che “è di questi giorni la promozione in tutto il Paese, attraverso i maggiori quotidiani nazionali e la rete, del progetto "Pollino People Experience" realizzato dal Parco con la Fondazione Symbola che ha messo in risalto le nostre migliori eccellenze del territorio tra cui anche chi produce e somministra la lenticchia”. “Le lascio immaginare – commenta Pappaterra nella missiva alla responsabile Presìdi Slow Food – le ricadute negative che avremmo qualora permanesse nel tempo l'impossibilità ad usufruire del vostro importante riconoscimento”. Pappaterra conclude con la convinzione che “con un po' di buona volontà da parte di tutti, i problemi potranno essere ricondotti a ragionevolezza”.
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