“A valle dell'indagine svolta e resa pubblica dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), ritengo opportuno oltre che doveroso fare alcune precisazioni, specie alla luce di articoli di stampa fuorvianti e imprecisi, che indicano la Basilicata quale regione “inefficiente“ circa la “Lotta al Diabete”; precisazioni forse che non competerebbero ad una Associazione di Pazienti, ma alle Istituzioni preposte; ciò nondimeno non è mai sufficiente che prevalga la chiarezza da qualsiasi parte essa provenga”.
È quanto sostiene in una nota il presidente dell’Associazione Alad Fand Basilicata, Antonio Papaleo.
“Che la Basilicata abbia il primato in termini di percentuale di Persone con Diabete è arcinoto, stante la popolazione anziana che contribuisce in massima parte al fenomeno in ragione del mutato metabolismo; che sia una regione estremamente disarticolata e con piccoli Centri abitati diffusi su un territorio vasto è altrettanto noto; che abbia una spesa sanitaria elevata in generale e per il diabete in particolare è altrettanto scontato, ma che sia inefficiente circa l'assistenza e cura del diabete, questo è tutto da dimostrare.
Intanto, va immediatamente precisato – prosegue Papaleo – che un ago per la penna con cui si inietta l'insulina costa mediamente 0,10/0,15 euro e non 2 o 48 euro come riportano alcuni giornali quotidiani; inoltre, è sicuramente vero che il costo dei dispositivi per il monitoraggio (strisce e lancette) ha differenze notevoli da regione a regione e ciò grazie al cosiddetto federalismo instauratosi in sanità, attraverso la Modifica del Titolo V della Costituzione (che si poteva sanare solo se all'ultimo Referendum si fosse votato per il SI , ma tant'è!); ovviamente, bisognerebbe tornare al prezzo unico di riferimento per tutto il Paese, ma questo vale in generale per i costi della Sanità e non solo per la patologia diabetica.
Certamente i costi che vengono pagati in Basilicata per i dispositivi anzidetti sono fra i più elevati, salvo quelli che vengono pagati nelle regioni a Statuto Speciale , ma a tanto si è dovuto far fronte (almeno è quello che viene detto dagli Uffici competenti) perchè la Speciale Commissione del Farmaco, in sede di riunione ha fatto presente della pericolosità in caso di drastici abbattimenti circa la sopravvivenza delle Farmacie presenti nei piccoli Centri e per la Farmacie Rurali; comunque, in quella sede si pervenne ad un abbattimento di circa il 40 % del prezzo precedentemente adottato.
Non vorremmo, comunque, che l'allarme lanciato dall'Anac fosse finalizzato ad altri scopi, quale la “ Gara al massimo ribasso “, come è accaduto in qualche altra Regione, i cui effetti sono stati assolutamente deleteri in quanto non si è guardato alla qualità dei presidi,ma semplicemente al costo.
Infine, attardarsi sulla “efficienza”, così come è stato fatto rilevare dalla stampa, non corrisponde al vero, sebbene insistono alcune sufficienze che andrebbero rimosse , come abbiamo spesso denunciato, quale l'inapplicazione della Legge Reg.le 9/2010 per quanto attiene l'istituzione di alcuni Centri di Diabetologia e , principalmente, per quanto riguarda la presenza dei “Team dedicati”, attraverso i quali si può meglio e più diffusamente attivarsi per una corretta e sistematica “Educazione Terapeutica” al Paziente Diabetico, specie in quanto un Paziente consapevole diventa egli stesso veicolo di risparmio.
Ma va anche detto che la Basilicata è stata la Regione che, grazie all'impegno della Speciale Commissione Diabete, ha dimostrato come il Microinfusore era da considerare quale LEA ( Livello Essenziale di Assistenza ) , ai sensi dell'Art. 3 della Legge 115/87 e, quindi, da dare in comodato d'uso gratuito e non a pagamento come si voleva fare, andandolo a considerare un extra Lea; un risultato che ottenuto in Basilicata fu immediatamente esteso al resto delle Regioni.
Efficienza in termini di qualità dell'assistenza, verificabile anche nell'aver , fra le primissime regioni, reso prescrivibili i Sensori per la misurazione in continuo della glicemia, anche se per step, in quanto sperimentalmente prima agli under 18 affetti da diabete Tipo 1 ( insulino dipendenti ), quindi agli ovrer 18 ed ora si sta lavorando per l'allargamento ai Diabetici Tipo 2 ( insulino dipendenti ) costretti a pungersi cinque volte al giorno:
Tali ultime operazioni stanno, peraltro, dimostrando come attraverso la tecnologia si riesce ad abbattere la spesa; semmai resta da definire meglio e più concretamente , così come pure abbiamo già richiesto, il reimpiego dei risparmi ottenuti per migliorare sempre più la qualità dell'assistenza e, principalmente, per un più diffuso interesse per i farmaci innovativi, per le nuove tecnologie, per il coinvolgimento del paziente in termini fi informazione e formazione, per una più incisiva integrazione fra Medici Specialisti e Medici di Famiglia, per introdurre nei Team diabetologici le figure necessarie quali il Dietologo e lo Psicologo, fino ad un più attento e sollecito impegno in termini di Prevenzione della malattia diabetica e delle terribili complicanze , spesso invalidanti e , perciò stesso, causa di ulteriori costi , quali quelli sociali che vanno ad aggiungersi a quelli sanitari.
A tal proposito, abbiamo salutato con estremo favore il preannunciato screening sulla “Retinopatia Diabetica”; ma noi stessi, come Volontari impegnati in questo difficile e preoccupante comparto della sanità, siamo da tempo fortemente indirizzati a promuovere “Corretti Stili di Vita”, affinchè si possa prevenire il diabete, sollecitando scuole e famiglie – conclude la nota – a prestare molta attenzione, già nella prima infanzia, al crescente fenomeno dell'obesità e del sovrappeso”.