Ospedale di Matera, interrogazione di Venezia

Il consigliere regionale del Pdl denuncia “lo stato di abbandono del secondo polo sanitario regionale” e chiede alla Giunta perché, dopo poche settimane dalla nomina, è stato trasferito il direttore generale

“Il Madonna delle Grazie di Matera – afferma Venezia – abbonda di lunghe liste di attesa ed… erbacce. E' proprio vero. E' sufficiente farsi un giro per le aree antistanti l’ospedale materano, destinate ad aree a verde sulla carta, per rendersi conto del livello di abbandono e degrado in cui versa. Erbacce, cartacce ed animali di ogni genere caratterizzano il perimetro della struttura ospedaliera a tutto detrimento dell'immagine della sanità lucana e, soprattutto, della tutela dell'igiene e della salute pubblica”. E’ quanto afferma il consigliere regionale del Pdl Mario Venezia, a parere del quale “non bastano i disagi a cui sono sottoposti i pazienti materani costretti a lunghe liste di attesa, per una visita cardiologica ad esempio sono necessari ben otto mesi, o ad ore di permanenza nelle sale prima della agognata visita, non basta la carenza cronica di personale sanitario, oggi si aggiunge anche la totale mancanza di manutenzione del verde con la crescita, incontrollata, di un'autentica giungla”.

“A cosa servono le centinaia di migliaia di euro di stipendio pagate ai direttori generali se, in cambio, i lucani ricevono disagi, scarsa attenzione, limitata assistenza e, persino, l'obbligo della visione di spettacoli da terzo mondo?”, si chiede l’esponente del Pdl, che ha presentato un’interrogazione al presidente della Giunta regionale e all’assessore alla Salute per conoscere “i reali motivi che determinano lo stato di abbandono del secondo polo sanitario regionale; se ritengano corretto il modo di agire del direttore generale responsabile, in primis, della gestione del nosocomio materano; cosa intendano per igiene e sanità pubblica; perché, a distanza di poche settimane dalla nomina, l'ex direttore generale Maruggi sia stato trasferito al S. Carlo di Potenza”.

“In attesa che la Giunta regionale risolva i problemi derivanti dalla mancata osservazione del patto di stabilità – afferma ancora Venezia -, oggi anche i dializzati si vedono privati del rimborso trasferito dalla Regione ai Comuni. Ma, mi chiedo, dove finiscono, come vengono spesi i milioni di euro delle Aziende sanitarie? Come è possibile che nonostante le gravi carenze le Aziende sanitarie continuano a produrre deficit incolmabili nei loro bilanci? Dove si annida lo sperpero? A queste domande, purtroppo, non sarà mai data una risposta esaustiva da parte del Governo regionale sempre più impegnato a nascondersi e ad eludere  le proprie responsabilità”. “All'epoca della gestione della Azienda sanitaria di Matera da parte del dott. Gaudiano, lo riconosco, ho mosso numerose ed insistenti critiche allo stesso”, afferma Venezia che si augura di non arrivare ad evocare il ritorno dell’ex dg e che contestualmente invita il nuovo direttore generale, Maglietta, ad impegnarsi “a fare le cose per bene, con la necessaria trasparenza e con la dovuta attenzione perché prima di ogni cosa viene la salute che è il bene più prezioso”.

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