In riferimento all’articolo uscito sulla stampa locale sull’assegnazione dell’Oscar di Bilancio la segreteria dell’Oscar di Bilancio e Ferpi precisano che “è destituita da fondamento l’informazione che la Commissione di segnalazione Regioni e la Giuria abbiano esaminato un solo bilancio regionale”.
“Le Regioni a statuto ordinario – precisa la nota – che si sono esaminate per tempistica approvativa, presenza del giudizio di parifica della Corte dei Conti, entro i termini previsti per l’iter dell’Oscar di Bilanci (28 agosto) sono state 9 come risulta dall’elenco delle Regioni oggetto di giudizio di parifica entro i primi di settembre (http://www.corteconti.it/sezioni_regionali/parifiche_regionali/) e dai verbali della Commissione”. Inoltre, la nota esplicativa spiega i parametri utilizzati per l’assegnazione del riconoscimento. Relativamente alla selezione dei bilanci regionali da quest’anno è stato possibile esaminarli su base metodologica omogenea. “Una volta accertate le basi contabili disponibili e utilizzabili e analizzato comparativamente lo stato di salute dei bilanci 2012 delle Regioni – è spiegato – è stata realizzata anche un’attività di verifica dello stato di approvazione/pubblicazione dei rendiconti regionali 2012 sui siti web delle singole Regioni e lo stato di parifica degli stessi da parte della Corte dei Conti. La Commissione ha svolto un esame comparativo di alcun indicatori significativi per l’efficienza complessiva nella rendicontazione dei bilanci regionali, con riferimento alla valutazione della capacità delle Regioni di far fronte ai propri impegni finanziari (“sostenibilità finanziaria”), sulla base del rendiconto 2012, per quanto concerne il tema della “pressione fiscale”, cioè il ricorso utilizzato/utilizzabile alla fiscalità da parte delle Regioni per incrementare il volume delle entrate proprie tributarie, per quanto attiene al tema dei “costi dell’amministrazione”, la ricerca ha avuto come scopo la verifica dell’andamento del costo del personale, degli incarichi esterni e, in particolare, delle “spese degli organi istituzionali. Una volta comparati i dati relativi a questi tre temi, sono state individuate le regioni che si sono distinte maggiormente dalle altre per l’assenza di specifiche criticità durante la gestione 2012. L’analisi ha coinvolto successivamente la fase di valutazione del livello di comunicazione delle Regioni in merito alla capacità di comunicazione sui suddetti temi, misurato in termini di tempi di approvazione, accessibilità e fruibilità della documentazione presente sui rispettivi siti”.
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