Nuove attività per il progetto MBSS

Il primo obiettivo è cercare di intercettare il crescente interesse per il Registro istituito come luogo di integrazione del settore BSS, rispondendo alle esigenze dei diversi stakeholder del settore (datori di lavoro, dipendenti, enti di formazione).

Sebbene completato nello scorso novembre con successo e risultati di gran lunga superiori a quelli auspicati, il progetto “Register BSS sector” (iniziativa approvata dall’EACEA come progetto n.101132877 nell’ambito del bando ERASMUS-EDU-2023-PI-FORWARD-LOT3 nelle Azioni ERASMUS Lump Sum Grants), continua nelle sue attività promozionali e di disseminazione.

Il primo obiettivo è cercare di intercettare il crescente interesse per il Registro istituito come luogo di integrazione del settore BSS, rispondendo alle esigenze dei diversi stakeholder del settore (datori di lavoro, dipendenti, enti di formazione). In questo senso tutti i partner del progetto, ossia Syntea Spolka Akcyjna (Polonia – Coordinatore Del Progetto), Dekaplus Business Services Ltd (Cipro), Euro-Net (Italia), Malopolska Agencja Rozwoju Regionalnego (Polonia) E Agenzia Per Lo Sviluppo Dell’empolese Valdelsa (Italia), sono ora impegnati a raggiungere almeno nuovi 200 stakeholder interessati alla possibilità di implementare o supportare la soluzione entro la fine di febbraio.

Nel medio periodo, ossia entro il prossimo maggio, invece, l’obiettivo sarà trovare almeno 100 enti interessati ad inserire nuovi argomenti formativi nel Registro. Nel lungo periodo, ossia entro novembre 2026, il partenariato dovrà verificare che almeno 300 utenti abbiano superato un percorso formativo grazie alla disponibilità e alla funzionalità del Registro.

Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito internet (https://mbssregister.eu/en/), sulla pagina Facebook (https://www.facebook.com/MBSS.FB) e sull’account Instagram (https://www.instagram.com/mbss_trainingregistry/) della iniziativa europea.

In ultimo vi ricordiamo che il progetto è “Finanziato dall’Unione Europea. I pareri e le opinioni espressi sono tuttavia quelli esclusivi dell’autore e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea né dell’EACEA. Né l’Unione Europea né l’autorità concedente possono essere ritenuti responsabili per essi”.

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