Per l’esponente del Pdl “il Governatore lucano ha fatto appello alla responsabilità di tutti per uscire da questo difficile momento di crisi dimenticando, forse,che le nostre sollecitazioni al governo regionale sono sempre andate in questa direzione”
“Sembra un’esortazione indirizzata a se stesso per risvegliarsi dal torpore che lo accompagna sin dal momento della sua elezione. Questo il significato che diamo alle parole pronunciate dal Presidente della Regione Basilicata in occasione del convegno promosso da Confindustria tenutosi ieri al Teatro Stabile di Potenza”. E’ quanto afferma il consigliere regionale del Pdl, Michele Napoli sottolineando che “il Governatore lucano ha fatto appello alla responsabilità di tutti per uscire da questo difficile momento di crisi dimenticando, forse, che le nostre sollecitazioni al governo regionale sono sempre andate in questa direzione”.
A parere di Napoli “vano è stato il continuo richiamo a guardarsi intorno, a valorizzare le potenzialità del territorio, per utilizzare al meglio quella posizione strategica che, geograficamente, ci pone al centro del sistema Mezzogiorno. Del resto assumere il ruolo di riferimento per la realtà meridionale significa creare quelle opportunità in grado di favorire il rilancio della nostra economia che, invece, ristagna o regredisce se solo si tiene conto dell’alto numero di imprese che, dati Unioncamere alla mano, sono state costrette a chiudere. C'era del resto poco da attendersi in ragione di una classe politica di governo che non riesce a mantenere in piedi le sedute del Consiglio regionale, che non legifera e che non lascia traccia di quello spirito riformista tanto decantato”.
“Ritornando alle dichiarazioni del presidente della Giunta regionale sulla riprogrammazione e sulla ripartizione dei fondi Cipe, una puntualizzazione va fatta – aggiunge il consigliere -. Si è infatti riproposto alla platea la medesima dichiarazione di qualche mese fa quando disse che alla Basilicata sono destinati fondi aggiuntivi. Nulla di più inesatto. Ha dimenticato ancora una volta, il Presidente, che la nuova ripartizione si è resa necessaria perché le regioni meridionali, di cui la Basilicata fa parte, non sono state capaci di creare progetti per investire i contributi messi in campo e che, dietro i ritardi fatti registrare dalle altre realtà del mezzogiorno, la Giunta regionale ha trovato lo scudo per mascherare le proprie inefficienze. Nient'altro che questo utilizzando la disponibilità del Cipe che ha inteso raccogliere le istanze per evitare il disimpegno delle risorse finanziarie all'uopo previste. Sarebbe il caso che, dopo il suo risveglio – conclude Napoli, il presidente della Giunta De Filippo riordini le idee al quanto confuse”.