Napoli: ferrovie, ancora un’odissea per i viaggiatori lucani

Il capogruppo del Pdl ricorda i disservizi sopportati dai viaggiatori dell’Intercity Roma – Taranto e chiama in causa le responsabilità di Trenitalia e Regione. “E’ proprio il caso di dire che lo sviluppo e la crescita viaggiano su altri binari”

&ldquo;La nuova odissea vissuta ieri dai viaggiatori dell&rsquo;Intercity Roma – Taranto, che hanno impiegato pi&ugrave; di cinque ore solo per il tratto Battipaglia – Potenza, chiama in causa direttamente, per l&rsquo;ennesima volta, le responsabilit&agrave; di Trenitalia che in questo caso avrebbe quanto meno dovuto ridurre i disagi attraverso l&rsquo;impiego di autobus sostitutivi, ma anche della Giunta regionale che in tutti questi anni non &egrave; stata capace di alzare la voce nei confronti dei manager della societ&agrave; di trasporto ferroviario, nonostante la spesa del fondo regionale destinato ai contratti di servizio, e quindi almeno tentare di tutelare i diritti dell&rsquo;utenza lucana&rdquo;.<br /><br />A sostenerlo &egrave; il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Michele Napoli, aggiungendo che &ldquo;si &egrave; perso il conto dei casi di guasti a motrici e convogli lungo la tratta Potenza &ndash; Salerno che, secondo l&rsquo;ultimo rapporto &lsquo;Pendolaria 2012&rsquo;, ha acquisito la palma tra le dieci tratte peggiori d&rsquo;Italia. La sostituzione del servizio Eurostar con quello Intercity, dunque si &egrave; rivelata penalizzante in termini di qualit&agrave; e tempo di viaggio e di affidabilit&agrave;. Per questa ragione non &egrave; pi&ugrave; sufficiente ricordare l&rsquo;impegno finanziario a carico della Regione (circa 35 milioni di euro l&rsquo;anno) per il contratto di servizio con Trenitalia e, quindi, rivendicare da Trenitalia il suo rispetto, tanto meno basta il semplice rimborso-biglietto per disservizio dovuto per regolamento agli utenti&rdquo;.<br /><br />&ldquo;E sempre secondo &lsquo;Pendolaria 2012&rsquo; &ndash; ricorda il capogruppo del Pdl – la nostra regione nella classifica nazionale si posiziona al settimo posto con il suo 0,46% di spesa ma &egrave; la prima nel sud Italia. Dunque per investimenti finalizzati al materiale rotabile e ai servizi ci distinguiamo ma nel complesso le spese per i pendolari sono tra le pi&ugrave; basse in Italia (53 milioni di euro), di cui 12,3 milioni derivanti dal contratto di servizio con le Fal&rdquo;.<br /><br />A parere di Napoli &ldquo;scontiamo ancora i limiti dell&rsquo;esclusione da ogni importante progetto, come pu&ograve; essere considerato quello dell&rsquo;alta velocit&agrave;. La Basilicata raccoglie sempre e sole briciole, avanzi dalle grandi spartizioni, perch&eacute; chi ci rappresenta ai tavoli decisionali fatica a trasferire le reali esigenze del nostro territorio. La rete ferroviaria in Basilicata &egrave; corta e monca. La provincia di Matera &egrave; quasi del tutto isolata, la tratta Potenza – Foggia &egrave; inadeguata ed in attesa del progetto di ammodernamento, mentre l&#39;area Sud della regione ha grandi difficolt&agrave; per raggiungere Potenza in treno. La Basilicata resta fanalino di coda in un sistema di trasporti, quello ferroviario, che penalizza i suoi abitanti e impedisce lo sviluppo del nostro turismo&rdquo;.<br /><br />&ldquo;I tempi di percorrenza sono lunghi e tutti effettuati su vagoni privi di alcun tipo di confort: tutto ci&ograve; &ndash; conclude Napoli &ndash; aggravato dalla mancanza di rispetto verso i lucani. E&rsquo; proprio il caso di dire che lo sviluppo e la crescita viaggiano su altri binari (specie se ferroviari)&rdquo;.&nbsp;

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