Per il segretario regionale del Movimento per le autonomie, Roberto Falotico: “il nuovo modo di fare politica è quello di lanciare la sfida per intraprendere un percorso fatto di dialogo ad alto tasso di concretezza”
Il Comitato provinciale di Matera Mpa si è insediato ufficialmente ieri. Al tavolo della presidenza il Segretario provinciale, Michele Corazza, il Segretario regionale, Roberto Falotico, il coordinatore dell’opposizione al Comune di Matera, Angelo Tosto e il Presidente, Giuseppe Maria De Bellis.
Di giovani e di una larga fetta libera di Basilicata si è discusso durante i lavori, ai quali erano presenti imprenditori e ragazzi. Libertà che porta la democrazia, esempio buono che diventa coinvolgente e voglia di responsabilizzare il capitale umano che questa terra possiede, questi gli elementi sul tappeto raccolti dal Segretario regionale Mpa, Roberto Falotico. Mettendo tutti a conoscenza di una manifestazione che il Movimento farà a settembre sull’agricoltura, Falotico ha dichiarato che “in Italia non c’è anti politica. C’è un’altra politica che legittimamente subentra quando l’esercizio del potere cessa d’essere a disposizione della comunità tutta. Quello è un campanello che suonando dà ragione alla Basilicata che punta i piedi e si difende, facendo anche ciò che una certa politica non vuole”. “Quella stessa politica – ha aggiunto – che, negli ultimi anni, si è resa incomprensibile, impegnata ad inseguire un cambiamento tutto interno ancora da vedere e da verificare nei suoi risultati. Si è convinta che accorpare, concentrare e comunicare da un megafono lontano siano gli strumenti giusti per governare i processi senza stare effettivamente sul territorio. Sono serenamente convinto che, invece, sia necessaria un’immersione nel tessuto di Basilicata perché ho sperimentato come la presenza serva a comprendere, analizzare, decidere per il bene di una comunità”. Per questo Falotico invita “ad un ritorno alla riflessione, allenando la capacità di stare sul merito delle questioni”, rassicura circa “paventate accelerazioni” e dichiara che “il nuovo modo di fare politica è quello di lanciare la sfida per intraprendere un percorso fatto di dialogo ad alto tasso di concretezza”.
“Siamo chiamati ad un alto senso di responsabilità che deve concretizzarsi in una nuova prospettiva”. Ha dichiarato nella sua relazione Corazza, “in un vento che porti con sé rilancio e sviluppo per questa provincia e per questa regione. Forti unione e coesione devono contrapporsi ad una società stressata, avviluppata asfitticamente nelle sue stesse maglie e che ha bisogno per liberarsi di metodi nuovi d’approccio”. Per il Segretario, “il secolo breve è passato e non si può cadere nell’equivoco per cui vecchie soluzioni siano innestabili in un mondo in continuo cambiamento. Abbiamo diritto ad un futuro migliore e questo può arrivare solo spezzando l’inerzia ed il conservatorismo imperanti nella politica da un lato e dall’altro dando valore e sostanza alla parola futuro che è giustizia sociale, etica pubblica, talento, merito, innovazione. Fare del Movimento Per le Autonomie di Basilicata sempre più una guida politica, impegnata, seria, recettiva ai cambiamenti ed in continuo ascolto soprattutto nei confronti di quello zoccolo economico testardamente presente in barba alla crisi, che nel materano è fatto di agricoltori, artigiani, Piccole e Medie Imprese che hanno perso fiducia nella Politica. Su di loro e sui giovani bisogna investire. E’ dovere di chi intende questo Movimento come l’equivalente di una squadra compatta fatta da persone prima che da iscritti”.
Gli ha fatto eco, il consigliere comunale, Angelo Tosto, dichiarando: “i giovani, la marcia in più che questo territorio possiede. Attorno a loro vanno stretti investimenti e sinergie, perché siano liberi da una politica che telecomanda il pensiero e condiziona i processi”.