E’ partita l’edizione 2017 della Scuola del Graffito Polistrato di Montemurro. Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con la realtà artistica creata dall’indimenticabile maestro Giuseppe Antonello Leone che va avanti, oramai da anni, grazie al supporto dell’amministrazione comunale di Montemurro. Realtà che ha reso il borgo della Valle dell’Agri un museo a cielo aperto con opere di ampie dimensioni realizzate da artisti nazionali ed internazionali affisse nei suoi angoli più suggestivi. "L’edizione – si legge in una nota stampa – è stata inaugurata lo scorso 21 agosto presso l’ex-convento di San Domenico in un incontro in cui sono stati illustrati i diversi momenti della rassegna che durerà fino al prossimo 31 agosto, i suoi protagonisti e il tema che ispirerà le opere: Archivio risignificazione “L’evento si rinnova nel centenario della nascita di Giuseppe Antonello leone – spiega Mimmo Longobardi, componente della commissione artistica della Scuola – e il tema di quest’anno si propone di onorarlo attraverso un incontro/lettura ravvicinato degli artisti invitati con la sua opera artistica e la sua esperienza umana, esplorando il concetto che gli era proprio della Risignificazione , viaggiando tra le sue opere visive e poetiche, arricchendo e dando continuità, con un proprio lavoro, al grande Archivio esperienziale che Antonello ha lasciato e che continua a crescere con i graffiti montemurresi”. “Un percorso di slow art – continua – che, con tempi misurati, ha generato passioni e collaborazioni di operatori locali e artisti italiani ed esteri fino a realizzare una proficua residenza d’arte che, oltre a produrre opere che oggi caratterizzano l’identità del paese, ha creato processi relazionali che impollinano e ibridano i percorsi personali e collettivi”. Tre sono gli artisti invitati in questa edizione: Angelo Leonardo (Sicilia), Gian Luca Brando (Maratea) e Francisco Salas Quesada (Spagna) giovani e noti sulla scena internazionale. Vi è anche come osservatore interessato ad interscambi internazionali artistici tra America Latina e Montemurro, il maestro Francesco Grigolo, musicista milanese direttore artistico del programma di formazione e musica “Fronteras Musicales Abiertas”.
Per Gerardo Del Castillo, artista messicano, invece si tratta di un ritorno dopo aver partecipato all’edizione 2015 e 2016. Afferma: “L’arte è uno strumento importante per la tolleranza, lo scambio di idee. La Scuola del Graffito è un esempio che va preservato e fatto crescere. Giuseppe Antonello Leone ha insegnato a leggere, a reiventare”.
Pasquale Napolitano, studioso di design e comunicazione visiva, ha presentato i suoi video girati durante le tre ultime edizioni della Scuola del Graffito. Reportage che mostrano le fasi di preparazione dei materiali, gli artisti alle prese con la realizzazione del graffito, il paesaggio della Valle dell’Agri e i momenti tipici della vita di paese.
Sostegno all’iniziativa è stato ribadito dal presidente della locale pro loco Fabio Pardi e dal sindaco di Montemurro Senatro Di Leo che vede in questa esperienza un futuro progetto di scuola-lavoro e un rifacimento della cartellonistica stradale a graffito.
La Scuola ha in programma per il futuro un corso sul graffito per professionisti in collaborazione con Arteteca che ha come obiettivo lo studio dei materiali base per creare le malte. Quest’anno è previsto un work shop aperto a tutti sulla tecnica del graffito polistrato.
Durante la serata è stato presentato “Un paese, una storia nella storia”, il volume che raccoglie le edizioni della Scuola dal 2013 al 2016 realizzato a cura della commissione artistica con fotografie di Fabio Calvino e impaginazione e grafica di Maria Leone.
Rosellina Leone, in rappresentanza di tutta la famiglia, ha ribadito l’importanza della comunità montemurrese per la Scuola ed ha ringraziato coloro che operano in vario modo alla riuscita di questa realtà che impegna in modo attivo anche alcuni giovani montemurresi quali Lorenzo Chiavone, Valentina e Vincenzo Dibiase e Giusi Candia.