La grande bellezza della musica, della città, dello stare insieme e avere un sogno comune racchiusa in un cd. È il dono fatto a Matera dall’Onyx Jazz Club per il 2026 attraverso la POMO, un altro acronimo che è la sintesi di una grande idea, di un progetto, ma anche di un modo di concepire la cultura come momento di produzione e non solo di consumo. POMO sta per Piccola Orchestra Materana Onyx, un organico di jazzisti allestito in casa, con poche risorse e tanto entusiasmo, composto da giovani e meno giovani, affermati o in fase di crescita. Da una costola di questo laboratorio creativo, con una prospettiva più ampia, è nata la GOL, la Giovane Orchestra Lucana, che sfida tenacemente l’assunto che la musica, ed in particolare il jazz, non possa costituire un pezzo di futuro.
L’incisione, una produzione Onyx Dischi, la 39ª della serie, è molto di più di un lavoro collettivo. Il suo titolo coincide con Piccola Orchestra Materana Onyx. Riflette qualità e sensibilità molto differenti, eppure in grado di dialogare fra loro e parlare la stessa lingua. Atmosfere medievali e temi swing, blues e rock, jazz classico che rende omaggio ad icone come Ornette Coleman, Thelonious Monk e Astor Piazzolla. Nove le tracce, quattro della quali a firma di Ettore Fioravanti, batteria e percussioni, che dirige la POMO, le altre di Pasquale Mega, pianoforte, che con Fioravanti è una delle colonne portanti dell’orchestra, di Kevin Grieco, chitarra, direttore artistico dell’Onyx, di Pierdomenico Niglio, sintetizzatore, elettronica, percussioni, di Gianni Vancheri, clarinetto basso, con il contributo di Marta Gadaleta, voce e autrice del testo, presente anche in uno dei brani di Fioravanti, e Pino Melfi, tromba. Tutte le tracce sono impreziosite dalla raffinata voce di Rossella Palagano.
L’apporto strumentale si completa con le prove di Damiano Niglio, contrabbasso, Biagio Orlandi, sax soprano, Mike Rubini, sax contralto, Giuseppe Lapiscopia, Pepi Romaniello, sax tenore, Nicola Pesce, trombone, Aldo Di Caterino, flauto, talento emergente del jazz, e Luigi Esposito, presidente dell’Onyx, per il suo contributo alle percussioni nel nono e ultimo brano, “San Diego”, che Fioravanti immagina essere diventato l’inno dell’orchestra. «Una volta – racconta – prima di un concerto tutta la POMO ha cantato questo tema. È una canzone con tempo zoppo, che sottolinea la capacità di elaborazione ritmica dei musici POMO, tra jazz e danza popolare».
Ad aprire la tracklist è “Amantis”, di Kevin Grieco, scandito da un ritmo che ricorda il ticchettio di un orologio, per segnare un tempo senza fine. Di Fioravanti sono anche il secondo brano, “Il canto della Bruna”, dedicato a Matera, il quinto, “Ornetthelonious”, in cui si sovrappongono due temi blues, uno di Coleman e l’altro di Monk, e l’ottavo, “Camelot”. «Si tratta di un tormentone modale – spiega l’autore – che richiama le mie origini rock, una via di mezzo tra Led Zeppelin, Re Artù e Coltrane. Orchestrarlo ed eseguirlo per piccola orchestra mi ha dato modo di inseguire più colori, mantenendo una tavolozza costante».
Il titolo della quarta traccia, “Piazza Storallo”, di Pasquale Mega, nasce come anagramma di Astor Piazzolla. «È un brano che ho composto, parecchi anni fa, quando militavo nel gruppo Alma Dançante Sextet, con il quale incidemmo il cd “Oltretango – omaggio a Piazzolla”, per l’etichetta Onyx Dischi». Parlando di “Call”, settima pista, Pierdomenico Niglio rivela: «È un dialogo tra le due macro parti che lo compongono: la prima basata su un riff di contrabbasso, batteria incalzante e frasi melodiche di synth e tromba; la seconda, invece, più distesa, con una lunga nota di fiati e synth che fanno da tappeto a melodie vocali eteree». Di denuncia il terzo brano, “No Dignity”, composto da Gianni Vancheri e intonato dalla voce di Marta Gadaleta, autrice del testo, che si prende gioco, quasi uno sberleffo, della malapolitica. Note malinconiche quelle di “Sad Spring”, sesta traccia, di Pino Melfi, che sfrutta appieno i virtuosismi vocali di Rossella Palagano.
La passione e l’impegno di un gruppo di amici ammalati di jazz sono alla base della creazione. Con questo lavoro la POMO ha tradotto in musica i valori sui quali si fonda la storia dell’Onyx e che l’associazione materana cerca di diffondere con le sue iniziative promuovendo il welfare culturale. «Il volersi bene – puntualizza Ettore Fioravanti – è stato il collante. Ancor prima c’è la forza magica di una città che non è semplicemente bella, ma è strega e dea: Matera fa da cornice alla creazione musicale nel migliore dei modi, perché costringe a pensare alla bellezza come una parte inevitabile della nostra vita, e la musica non nasce se non credi nella forza del bello».
Da venerdì 23 gennaio il cd sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali e, in copie limitate, si potrà acquistare scrivendo a onyxdischi@gmail.com.
L’uscita ufficiale giunge dopo una lunga gestazione. Registrato il 2 e 3 dicembre 2023 da Francesco Altieri a Matera, nell’auditorium di Casa Cava, in via San Pietro Barisano 47, il disco ha richiesto un anno di prove ed è stato masterizzato soltanto pochi giorni fa nella sede di Lab Sonic Studio. La copertina è stata realizzata da Laba, l’Accademia di Belle Arti di Brescia, che ha collaborato al progetto.