La data del 3 giugno, fissata in una riunione che si tenne a Matera il 10 Maggio scorso, convocata dall’assessore regionale all’Ambiente, Agatino Mancusi per decidere gli interventi per combattere l'inquinamento dei torrenti Iesce e Gravina "è passata invano". Lo sostiene l'associazione Città plurale di Matera secondo cui "sono 25 anni, almeno, che si dice che il torrente Iesce è inquinato sia per il cattivo funzionamento del depuratore di Altamura posto in contrada Sgarrone sia perché alcune aziende zootecniche non depurano i liquami delle stalle. Su questo ultimo aspetto – spiega l'associazione – il Corpo Forestale di Matera ha elevato, di recente, multe pari ad 81 mila Euro perché ha provveduto ad individuare alcuni responsabili e li ha deferiti all’autorità giudiziaria.
L'associazioen spiega che "nel Marzo del 2010, viene messo sotto sequestro parte dell’impianto di depurazione di contrada Pantano che è a servizio della città e tre persone vengono indagate. L’alluvione dello scorso Marzo a detta dei “tecnici” Comunali rompe il tratto fognario posto nelle immediate adiacenze del Gravina e l’acqua scarica nel torrente. Nulla di più falso – per Città Plurale – la rottura di quel tratto fognario non in carico a nessuno è vecchio di almeno 70 anni e mette in luce la scarico di acque non depurate della rete fognaria dei Sassi che prima avveniva in maniera più defilata".