“Urge un rapido cambio di passo, per trasformare Matera 2019 da opportunità potenziale in occasione concreta di sviluppo, di crescita, di innovazione”. Sono le parole di Pasquale Lorusso, Presidente di Confindustria Basilicata, nel giorno in cui si ricorda la proclamazione dell'ambito riconoscimento per la città dei Sassi, avvenuto il 17 ottobre 2014. “Sono passati due anni dalla proclamazione – ha aggiunto Lorusso – ma quanto è stato svolto finora è profondamente insufficiente rispetto alle opportunità e alle aspettative legate a questo evento straordinario. Troppe riflessioni e indugi su incarichi e presunte incompatibilità, poca operatività, scarsa connessione con il sistema economico locale, poco coinvolgimento della comunità. Da oggi occorre cambiare registro”.
“Non tragga in inganno – ha detto il Presidente di Confindustria Basilicata – se i numeri delle presenze turistiche sono positivi, perché ciò è il frutto di una notorietà oramai assoluta del valore culturale di Matera, inserita nei principali circuiti turistici nazionali. Matera 2019 rappresenta, invece, lo strumento per consolidare, gestire, accrescere le opportunità, attraverso processi e metodi scientifici che facciano ricorso all'eccellenza presente sul mercato, aprendosi al confronto con l'esterno e uscendo da logiche locali asfittiche”.
Il presidente degli industriali lucani ha ricordato che “se la proclamazione avviene con 5 anni di anticipo è proprio per dare il tempo necessario per costruire progetti, infrastrutture, eventi, produzioni culturali di profilo internazionale che finora sono mancati. C'è stata una azione frammentata e disomogenea tra i diversi interlocutori istituzionali. Forse c'è ancora lo spazio per recuperare, ma il tempo per gli indugi e le distrazioni è davvero terminato. Occorre un momento di raccordo, di sintesi, di interlocuzione con tutti i soggetti sociali ed economici coinvolti, per capire davvero cosa stia accadendo e per dare il via ad una stagione operativa nuova, che veda tutti operare verso un obiettivo condiviso. Il mondo dell'impresa è pronto a raccogliere la sua responsabilità”.
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