Con il dettato normativo il capogruppo di Lb-Fdi mira al riconoscimento della Encefalomielite Mialgica, più comunemente conosciuta con il nome di Sindrome da fatica cronica, e della Fibromialgia quali malattie rare
“Ci sono malattie che, per lo Stato, non sono malattie. Sono debilitanti, invalidanti; i soggetti che ne sono colpiti spesso non possono lavorare, sono limitati nella vita di relazione; ma lo Stato non si cura di loro. Abbiamo presentato una proposta di legge per il riconoscimento della Encefalomielite Mialgica, più comunemente conosciuta con il nome di Sindrome da Fatica Cronica, e della Fibromialgia quali malattie rare”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Lb-Fdi, Gianni Rosa .<br /><br />“È un piccolo ma significativo passo – prosegue Rosa – per spingere il Governo nazionale a prendere in considerazione queste patologie al pari di altre. Per i malati da sindrome da fatica cronica e da fibromialgia non c’è esenzione dal ticket, non ci sono permessi per malattia e spesso non c’è il riconoscimento dell’invalidità. Eppure i soggetti affetti da tali patologie soffrono molto: disfunzioni immunitarie, faringite, problemi gastro-intestinali, oscillazioni pressorie, nausea, vertigini, palpitazioni, ipotensione, disfunzioni vescicali, fascicolazioni, emicranie, tachicardia, dolore muscolare cronico diffuso e astenia sono solo alcuni dei sintomi”.<br />“Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a tali problematiche – sottolinea il capogruppo di Lb-Fdsi – e riteniamo che la nostra Regione, al pari di altre che già si sono mosse in tale direzione, debba far sentire la propria voce e essere vicina ai propri cittadini. Inoltre, avremo presto un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), il dipartimento Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza che potrà occuparsi di tali patologie con la dovuta attenzione”.<br /><br />“Come per altre nostre proposte in materia sanitaria e di tutela dei malati – conclude Rosa -, già divenute leggi, contiamo sulla sensibilità dei colleghi consiglieri, perché alcune azioni non hanno colore. Sono semplicemente giuste”.<br />