Il consigliere regionale di Lb – Fdi denuncia che una procedura di selezione del Dipartimento Ambiente per servizi di assistenza specialistica “è in palese contrasto” con un documento del Consiglio regionale approvato su sua proposta
“Ancora non è chiaro se i dirigenti regionali non conoscano le delibere del Consiglio regionale o facciano finta di non conoscerle. Il 3 febbraio scorso, il Dipartimento Ambiente, Territorio e Politiche della sostenibilità ha approvato la nomina della commissione che selezionerà i candidati esperti di fornire servizi di assistenza specialistica e/o di collaborazione professionale presso il Dipartimento stesso ovverosia che aggiornerà una long list istituita nel 2012. Tale determina è in palese contrasto con la delibera del Consiglio regionale n. 377 del 2012 che ha approvato la mozione da noi proposta con la quale è stato stabilito che il metodo per selezione delle collaborazioni esterne a tempo determinato in Regione e negli enti sub-regionali deve essere, solo ed esclusivamente, la selezione pubblica per titoli ed esami”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale di Laboratorio Basilicata – Fratelli d’Italia, Gianni Rosa.<br /><br />A parere di Rosa “le esigenze di trasparenza, equità e pubblicità che hanno spinto il Consiglio ad approvare quella mozione sono ancora più sentite oggi, dopo gli scandali del concorso dello scorso ottobre. È doveroso da parte della classe politica garantire al cittadino, attraverso concorsi pubblici, aperti a tutti, che i collaboratori a tempo determinato della Regione non sono lì perché clientes di qualche padrone ma perché hanno le capacità e la professionalità per occupare, seppur temporaneamente, quel posto. Tuttavia i Dipartimenti ignorano o fanno finta di ignorare. La Regione non può permettersi di alimentare la diffidenza e il disappunto dei lucani nei confronti della classe politica. Non possono essere più tollerate manovre eversive del sistema istituzionale che danneggiano i cittadini a vantaggio dei pochi raccomandati cooptati”.<br /><br />Pertanto, “per evitare che, nella Regione e negli enti sub-regionali, venga ripresa una prassi, quella degli incarichi per chiamata diretta, odiosa e soprattutto per ricordare agli altri organi regionali che le deliberazioni del Consiglio hanno portata universale e non possono essere bypassate”, Rosa ha presentato una nuova mozione “affinché la Giunta regionale disponga la revoca di tutte le long list di collaboratori esterni a tempo determinato in Regione e negli enti sub-regionali così come deliberato dal Consiglio e prenda provvedimenti per informare ‘ufficialmente’ i Dipartimenti dell’esistenza della delibera n. 377 i quali dovranno allineare la loro attività a quanto in essa contenuto”.