Leggieri: “Una Basilicata viva e che si organizza”

Il Consigliere regionale del Movimento cinque stelle parla di “un patrimonio da non disperdere ma da incentivare”

“In queste settimane ho avuto la piacevole conferma di quanto la Basilicata, e in particolare il Vulture, sia un luogo attivo, in cui i cittadini si organizzano con estrema efficienza ed efficacia per creare manifestazioni di grande pregio e in grado di dare lustro alle rispettive comunità”.

E' quanto afferma il consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Gianni Leggieri, che aggiunge: “Venosa, Forenza, Barile, Rapolla, Lagopesole, Melfi, Genzano di Lucania e tanti altri borghi in questi giorni hanno messo in piedi eventi enogastronomici di successo, dalla grande partecipazione e capaci di sorprendere. Alcune manifestazioni si ripropongono ogni anno, altre erano alla prima edizione. Il successo è stato totale, in ogni caso”.

“La voglia di organizzarsi, la capacità di valorizzare le proprie radici e le proprie specialità è una cosa in cui i lucani non sono secondi a nessuno. E questi eventi ce lo ricordano ogni volta. La valorizzazione dei nostri prodotti enogastronomici – continua Leggieri – è un passo importante nella costruzione di un’immagine di Basilicata lontana dagli stereotipi, falsi e denigranti, e protratta verso il fare, il costruire, l’organizzarsi. Questi percorsi sono l’ennesima dimostrazione di una terra ricca di risorse e di inesauribile energia”.

“Incentivare in ogni modo e sotto ogni aspetto queste forme di cittadinanza attiva – dice l'esponente del M5s – è un dovere, affinché diventino un volano per lo sviluppo economico-sociale del territorio. Un incentivo a creare nuove filiere produttive, aventi al centro i nostri prodotti, le nostre tradizioni enogastronomiche e soprattutto i nostri giovani, pieni di volontà ed energia. Valorizzare i nostri prodotti significa creare anche nuovi posti di lavoro, nuove imprese, le quali vanno sostenute nella loro crescita e nella loro affermazione, senza ricorrere ad espedienti assistenzialistici bensì dando loro l’opportunità di partire e affermarsi. Fare ciò – conclude – significa far crescere la nostra terra, piena di risorse umane, culturali e sociali. Un patrimonio da non disperdere ma da incentivare, con ogni strumento e in tutte le modalità”.

 

 

 

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