Latronico: Val Basento polo d’avanguardia

È l’auspicio dell’assessore regionale alla Salute e al PNRR che è intervenuto all’incontro "Sviluppo è Speranza", organizzato dalle Parrocchie di Ferrandina e dalla Cisl nella Parrocchia Santa Maria della Croce. “Dobbiamo trasformare il retaggio del passato in un trampolino per il futuro”.

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“Il futuro della Val Basento non è scritto nelle cronache industriali del passato, ma nelle idee e nella laboriosità di chi oggi ha il coraggio di abitarla. Il tema dello sviluppo e della speranza per le nuove generazioni non è solo una questione economica, ma una vera e propria sfida d’identità”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale alla Salute e al PNRR, Cosimo Latronico, intervenendo ieri all’incontro “Sviluppo è Speranza”, organizzato dalle Parrocchie di Ferrandina e dalla CISL nella Parrocchia Santa Maria della Croce.
L’evento, che ha visto il coinvolgimento della comunità cristiana, delle istituzioni locali e del sindacato, ha offerto lo spunto per una profonda riflessione sul riscatto del territorio. Per un giovane che cresce tra Ferrandina, Pisticci e Salandra, lo sguardo sul paesaggio è spesso ambivalente: da un lato la bellezza aspra dei calanchi, dall’altro le sagome dell’archeologia industriale. “Oggi – ha detto Latronico – siamo a un bivio cruciale: dobbiamo trasformare il retaggio del passato in un trampolino per il futuro, reimmaginando questi spazi affinché la periferia possa finalmente tornare a essere centro.
La Val Basento ha le carte in regola per diventare un polo di avanguardia, a partire dalla transizione ecologica. L’area si sta configurando come un centro strategico per le energie rinnovabili e la chimica verde, ambiti dove i nostri giovani devono essere protagonisti della Green Economy, applicando competenze in ingegneria e biotecnologie per una crescita che rispetti la terra. Parallelamente, le agevolazioni fiscali e la semplificazione burocratica garantite dalla ZES rendono la valle attrattiva per investitori internazionali, creando una domanda reale di alte competenze tecniche e manageriali.
Lo sviluppo – ha precisato Latronico – non passa solo dai capannoni. C’è una nuova generazione che sta riscoprendo l’agricoltura di precisione e il turismo sostenibile. In questo contesto assume una rilevanza fondamentale l’economia della cura delle persone, un ambito intimamente legato al valore dei nostri luoghi dove la qualità della vita diventa un valore aggiunto inestimabile”.
L’assessore ha rivolto un messaggio di fiducia a chi decide di restare o tornare: “Si tratta di una scelta coraggiosa di chi scommette su un territorio dalle enormi potenzialità che aspettano nuove mani per essere modellate. Il Basento non è più solo un fiume che scorre verso il mare, ma un’infrastruttura sociale su cui costruire un’economia dignitosa e all’avanguardia. Come Regione – ha concluso Latronico – il nostro impegno è sostenere questa audacia, offrendo strumenti concreti affinché l’ingegno dei giovani lucani possa riscattare e rigenerare questa terra”.

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