L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, parteciperà oggi pomeriggio alla messa che sarà officiata da mons. Davide Carbonaro, Arcivescovo di Potenza e presidente della Conferenza Episcopale di Basilicata, nell’ospedale “San Pio da Pietralcina” di Villa d’Agri in occasione della Giornata mondiale del malato. Di seguito il messaggio che l’assessore lancia per sottolineare l’importanza dell’evento.
“In questa Giornata Mondiale del Malato 2026 siamo chiamati a riflettere e ad interrogarci profondamente sul tema che ci viene consegnato: “La compassione del samaritano: amare portando il dolore dell’altro”. È un invito esigente e allo stesso tempo profondamente umano. La figura del Samaritano ci richiama ad una compassione che non è sentimento passeggero, ma scelta concreta. Non è pietà distante, ma prossimità che si fa carico. Non è semplice commozione, ma responsabilità condivisa. Il Samaritano si ferma, guarda, si lascia toccare e poi agisce. Porta il dolore dell’altro, lo assume, lo accompagna. In un tempo spesso segnato dall’indifferenza, dalla fretta, dalla distanza emotiva, questa Giornata rappresenta un forte richiamo a rimettere al centro la persona malata nella sua interezza: corpo, mente e spirito. Ogni malato non è una diagnosi, non è un numero, non è un caso clinico: è una storia, è una dignità inviolabile, è una vita che chiede ascolto, rispetto e cura.
La malattia segna, talvolta spezza equilibri, genera fragilità e paura. Ma proprio nella fragilità può emergere la parte più autentica della nostra umanità. È lì che si misura la qualità di una comunità: nella capacità di non lasciare solo chi soffre, di costruire reti di sostegno, di garantire cure adeguate, umane e accessibili, di accompagnare con delicatezza e rispetto ogni fase della vita. Questa Giornata Mondiale del Malato è animata dalla speranza che possa lasciare un segno profondo nell’animo di ciascuno di noi. Che segni un cambiamento di sguardo. Che rafforzi in operatori sanitari, istituzioni, famiglie e volontari la consapevolezza che prendersi cura non è soltanto un compito professionale o sociale, ma una missione umana e morale.
Alle istituzioni è affidata la responsabilità di promuovere politiche sanitarie che tutelino la dignità della persona, che sostengano la ricerca, che garantiscano equità nell’accesso alle cure. Agli operatori sanitari va il nostro più profondo ringraziamento per la competenza, la dedizione e l’umanità con cui quotidianamente si fanno prossimi al dolore. Ai familiari e ai caregiver, spesso silenziosi e instancabili, va il riconoscimento di un amore che si traduce in presenza costante. E a chi sopporta il dolore di una malattia, di una disabilità, di un disagio, voglio dire che la sofferenza non è affatto invisibile. La vita ha un valore immenso, sempre, in ogni condizione. La comunità è chiamata a camminare insieme, a condividere il peso, a custodire e alimentare la speranza. Che questa Giornata Mondiale del Malato possa essere davvero un momento di rinnovata consapevolezza e di impegno concreto, affinché la compassione del Samaritano diventi stile quotidiano delle nostre relazioni, delle nostre scelte e delle nostre istituzioni. Amare portando il dolore dell’altro significa riconoscere che siamo tutti legati, che la fragilità non è un limite da nascondere ma un luogo di incontro, e che solo nella cura reciproca costruiamo una società più giusta, più umana e più solidale.
In questa direzione si colloca anche il nuovo Piano Sanitario Regionale, che mette il paziente realmente al centro del sistema, sostenendone l’intero percorso di cura. Un piano che punta a garantire standard qualitativi sempre più alti, investendo nelle strutture, nelle tecnologie e soprattutto nel personale sanitario, rafforzando gli organici e valorizzando le professionalità”.
Cosimo Latronico
Assessore regionale alla Salute