“Lo sviluppo della Basilicata non può essere solo economico, deve essere sociale, umano, sostenibile e profondamente radicato nelle nostre comunità. In questo contesto, l’economia sociale non è un semplice accessorio, ma rappresenta il vero motore e il futuro dei nostri territori”.
Con queste parole l’assessore regionale alla Salute, al Welfare e al PNRR, Cosimo Latronico, è intervenuto questa mattina a Palazzo Lanfranchi di Matera in occasione del convegno “Economia Sociale: il futuro dei territori passa da qui”, promosso da Confcooperative Basilicata.
Davanti a una platea composta da amministratori, rappresentanti del mondo cooperativo, del terzo settore e autorità religiose, l’assessore ha tracciato una visione integrata della salute che supera i confini della sanità in senso stretto. Latronico ha infatti sottolineato come la condizione di benessere sia un equilibrio complesso che nasce nei contesti di vita quotidiana: dal lavoro alla scuola, fino alla capacità di una comunità di non lasciare indietro nessuno.
Secondo l’assessore, molte fragilità odierne – come la solitudine, il disagio giovanile o la depressione – affondano le radici in marginalità sociali che solo una rete di prossimità può intercettare e curare.
In questa prospettiva, le cooperative sociali e le imprese mutualistiche non svolgono una funzione di mera supplenza allo Stato, ma agiscono come partner strategici in una vera alleanza tra istituzioni e cittadini.
Questo modello è apparso particolarmente cruciale per le aree interne della regione, dove la qualità dell’ambiente e i ritmi autentici dei borghi lucani possono trasformarsi in una risorsa preziosa. L’obiettivo della Regione è infatti quello di costruire un progetto di welfare rafforzato che renda i paesi della Basilicata non solo luoghi di cura e accoglienza per i più fragili, ma anche poli di rigenerazione capaci di generare nuove opportunità occupazionali.
Passando al piano operativo, l’assessore ha richiamato la grande responsabilità legata al PNRR e al nuovo Piano sanitario regionale. Le risorse in campo devono tradursi in servizi più equi e accessibili, accorciando le distanze geografiche e portando l’assistenza direttamente al domicilio dei pazienti. Latronico ha ribadito che la sanità del futuro si gioca sul territorio, attraverso la prevenzione e la presa in carico delle cronicità, puntando su un sistema che sappia ascoltare e adattarsi ai cambiamenti della società.
In chiusura, citando il monito di Papa Francesco – “Nessuno si salva da solo” – l’assessore ha confermato la volontà della Regione Basilicata di proseguire nel percorso di co-progettazione con il mondo della cooperazione. L’impegno finale è quello di trasformare la stagione degli investimenti in un cambiamento strutturale, dove lo sviluppo economico e la solidarietà camminino insieme per garantire un futuro dignitoso e prospero a tutte le comunità lucane”.