Rosaria Ertico, intervistata da Katia Mancusi, racconta il suo incontro con il colore come un passaggio maturato lentamente, fino a trasformarsi in una vera urgenza espressiva. La tela diventa il luogo in cui esperienze, ricordi e percezioni trovano una forma nuova, diversa dalla parola ma capace di dialogare con essa.
Nel suo percorso scrittura e pittura convivono e si alimentano a vicenda. Se la parola costruisce narrazione e pensiero, il gesto pittorico apre uno spazio più immediato, dove emozioni e visioni prendono corpo attraverso segni e cromie. Non si tratta di rappresentare la realtà, ma di accoglierla e trasformarla.
Per l’artista potentina dipingere significa soprattutto portare il mondo dentro casa. Raccogliere frammenti di vita, impressioni e incontri e restituirli sulla tela. In questo modo l’arte diventa un racconto personale e insieme universale, un modo per abitare il presente e condividerlo con lo sguardo degli altri.