L'architettura ecologica fa capolino in Basilicata

C'è una qualità ecologica dell'abitare che cresce, anche in Basilicata, costruire “bio”, nel rapporto costi/benefici è un investimento possibile e conveniente, anche in Basilicata.
Ci crede l'Ordine degli Architetti della provincia di Potenza, che nell'ambito di “Architettura, città, territorio” – l'evento che ne sta celebrando il trentennale – ha messo più volte l'accento sulla via, ormai obbligata, della sostenibilità. In una sessione tematica condotta dall’architetto bio edile Adriana Labella e da Ida Macaione, docente dell’Università di Basilicata– si legge in una nota dell’Ordine degli Architetti, si è posto l'attenzione sulla qualità dell’abitare in senso ecologico che, è stato detto, viene individuata come una frontiera del ben-essere inteso come stare bene. L’idea di fondo, infatti, è quella di pensare all’eco-compatibilità come ad un modo di conservare il benessere salvaguardando le risorse naturali, anche in vista di uno sviluppo sostenibile per le nuove generazioni.
Occorre continuare ad investire – si legge ancora nella una nota dell’Ordine degli Architetti – su una sensibilizzazione collettiva affinchè anche i committenti, pubblici e privati, siano più consapevoli della scelta delle costruzioni “bio”, ma gli esempi di bioedilizia, in Basilicata, dimostrano che i trend appaiono in crescita e interessano diverse tipologie di strutture.

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