“Dopo sette mesi sembra che gli agricoltori del metapontino, colpiti duramente nello scorso marzo dall’esondazione dei fiumi Bradano e Basento, potranno ricevere i primi aiuti concreti, ma ciò che ci sconcerta, al di là della lunga attesa, è che siano stati esclusi dal risarcimento altri comuni lucani ricadenti nell'area del Marmo Melandro, anch'essi duramente colpiti dall'alluvione”. È quanto dichiarano Sergio Lapenna, segretario regionale di Udeur Popolari per il Sud e Pio Parisi, segretario della sezione di Baragiano e responsabile del settore agricoltura. “Nella nostra regione – aggiungono gli esponenti dell'Udeur Pps – è prioritaria la realizzazione di opere infrastrutturali per la messa in sicurezza del territorio, ma è anche fondamentale risarcire chi ha subito danni a seguito degli eventi calamitosi. Ma ciò che ci stupisce è la disparità di trattamento tra i Comuni lucani, poichè nel provvedimento non sono stati inclusi anche i comuni ricompresi nell'area del Marmo Melandro, su cui era necessario intervenire. Tutto ciò è il segnale evidente che la Regione prima e il Governo poi, non riescono a mettere in campo delle azioni di concreto aiuto e prevenzione a favore del settore agricolo, già fortemente penalizzato per la grave crisi economica e che rischia ulteriori danni in vista delle prossime piogge autunnali. Infatti, i 7 milioni di euro stanziati dal Governo sono ben poca cosa di fronte ai danni subiti che ammontano a circa 240 milioni di euro e che, in ogni caso, rappresentano interventi tampone senza superare il problema della messa in sicurezza del territorio e della costante opera di manutenzione”.
BAS 05