La Uil Basilicata su messaggi da assemblea di Roma

“Subito la riforma fiscale, la riduzione degli sprechi e dei costi della politica, un pacchetto di misure piu' efficaci per il lavoro e lo sviluppo, il rafforzamento della contrattazione nel settore privato e nel pubblico impiego, una legge quadro per la non autosufficienza. Sono state queste le rivendicazioni principali al centro dell’assemblea nazionale dei sindacali di Cisl e Uil che – riferisce in un comunicato il segretario regionale della Uil Basilicata Carmine Vaccaro – abbiamo tenuto oggi a Roma con la presenza di una delegazione lucana delle due organizzazioni sindacali. Un’iniziativa per rilanciare la necessità di una nuova legge per la riforma fiscale, come previsto nel PNR, con una riduzione dell'imposizione su lavoro, famiglie e imprese virtuose, contemplando una sensibile riduzione della tassazione su lavoratori e pensionati con l'incremento delle detrazioni e con la diminuzione graduale delle aliquote; un forte sostegno alla famiglia con l'erogazione del Nuovo Assegno Familiare (NAF); un fisco premiale per le imprese socialmente responsabili che favorisca l'occupazione e gli investimenti; evitare che l'attuazione a regime del federalismo fiscale si traduca in aumenti della pressione fiscale per lavoratori e pensionati; una carta dei servizi fiscali che, in concomitanza con il percorso verso il federalismo aumenti la trasparenza tra fisco e cittadino.
Pensiamo che riforma fiscale significhi principalmente aumentare il peso del fisco su coloro che fino ad oggi hanno goduto di un regime di favore con: l'incremento della lotta all'evasione fiscale, tramite il potenziamento dell'utilizzo della moneta elettronica e della tracciabilita', il nuovo redditometro, la tenuta di conti dedicati e l'introduzione di meccanismi di contrasto d'interessi venditore-compratore; una maggiore tassazione delle rendite e della speculazione, con l'incremento ai livelli europei dell'imposta sostitutiva sui rendimenti di natura finanziaria, ad eccezione di quelli derivanti dai titoli di Stato, e l'introduzione della tassa sulle transazioni finanziarie internazionali; l'incremento delle imposte sui consumi pregiati”.
“Naturalmente, – aggiunge Vaccaro – accanto a questi obiettivi generali, la nostra mobilitazione in Basilicata non può non caricarsi di motivazioni e significati specifici, dato che, come sempre, una congiuntura negativa da noi ha impatti ancora più marcatamente negativi, e difatti stiamo attraversando da un paio d’anni un tunnel di cui non riusciamo ancora a scorgere l’uscita.
In una situazione di grande sofferenza, dinanzi all’incessante progredire della desertificazione sociale e produttiva della regione, i pur positivi sforzi prodotti a livello regionale per alleviare la condizione dei lavoratori a rischio di espulsione e per consolidare il più possibile l’area del precariato appaiono insufficienti a tener desta la prospettiva e la speranza di una ripresa ed a garantire la tenuta della coesione sociale e territoriale. Per ricostituire e rafforzare le basi della fiducia sociale occorrono azioni ed iniziative concrete, che riflettano in maniera esemplare un impegno convergente delle forze politiche, sociali ed economiche”.

BAS 05

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