Quest’anno la visita della comunità potentina a Ravello per il dono dell’olio che alimenta la lampada che arde dinanzi al corpo del Beato Bonaventura si arricchisce di un atto destinato a rafforzare le relazioni tra i due Comuni. “Il gemellaggio – dice il Sindaco Santarsiero- nasce nel nome della comune devozione per il nostro glorioso concittadino ed è ispirato al voler recuperare ogni aspetto della vita spirituale del Beato e pregare per Lui nella speranza che rapidamente si possa concludere il processo di canonizzazione. Il messaggio del Beato è ancora di grande attualità, egli fu un gigante di spiritualità, valori, servizio a favore dei più deboli e bisognosi. Il gemellaggio è anche occasione per rinsaldare rapporti da un punto di vista civile, culturale e delle relazioni istituzionali. La visita a Ravello negli ultimi dieci anni ha rappresentato non soltanto il portare avanti una tradizione consolidata ma anche il momento che ci ha consentito di rafforzare i legami con la comunità campana e, in qualche modo, consolidare la venerazione nei riguardi del Beato Bonaventura. A Potenza è ancora molto vivo il ricordo dell’arrivo della salma nel 2006 allorquando la città si strinse intorno al suo santo figlio e lo scorso anno abbiamo avuto la possibilità di ospitare fedeli ed Amministrazione di Ravello.”
Domani da Potenza partiranno tre autobus di 50 posti più tanti cittadini con le proprie autovetture. Con il Sindaco Vito Santarsiero anche assessori e consiglieri comunali.
A Ravello alle 11.30 è prevista la Santa messa celebrata nella Chiesa di San Francesco da padre Antonio, guardiano del Convento di Ravello e padre Cosimo guardiano del convento di Potenza.
Nel corso della messa l’accensione della lampada da parte del Sindaco di Potenza ed i discorsi di rito di Santarsiero e di Paolo Vuilleumier Sindaco di Ravello. Al termine della cerimonia religiosa lo scambio delle pergamene attestanti il gemellaggio approvato all’unanimità da entrambi i Consigli Comunali.
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