La “casa” dei lavoratori del turismo

Il Ministero del Turismo ha pubblicato un bando dedicato alle cosiddette "Staff House". Il piano punta a sostenere la riqualificazione, l’ammodernamento e il completamento di immobili destinati a diventare la "casa" dei lavoratori del comparto. Il Tesoro ha messo in campo 54 milioni.

C’era una volta il problema dell’alloggio per chi, ogni stagione, garantisce il battito cardiaco delle nostre strutture ricettive. C’era, e purtroppo c’è ancora, quel paradosso tutto italiano per cui un cameriere o un receptionist faticano a trovare un tetto dignitoso a prezzi accessibili nelle località dove il turismo macina numeri da record. Ma oggi, da via di Villa Ada, arriva un segnale che sa di concretezza. Il Ministero del Turismo ha rotto gli indugi pubblicando il nuovo bando (il decreto 11768 del 30 gennaio 2026) dedicato alle cosiddette “Staff House”. Non chiamatele semplicemente dormitori: il piano punta a sostenere la riqualificazione, l’ammodernamento e il completamento di immobili destinati a diventare la “casa” dei lavoratori del comparto. Il Tesoro ha messo in campo una dote di 54 milioni di euro per il triennio 2025-2027. Sono contributi a fondo perduto, ossigeno puro per le imprese turistiche che vogliono investire sulla qualità della vita dei propri dipendenti, inclusi quelli che faticano dietro i banconi dei bar o nelle cucine dei ristoranti.
I fondi non servono solo a dare una mano di bianco, ma a trasformare l’accoglienza dei lavoratori in un asset strategico. Le agevolazioni coprono lavori di ristrutturazione e ammodernamento degli immobili;  acquisto di impianti, macchinari e arredi rigorosamente nuovi;  consulenze specialistiche per le PMI e supporto tecnico per rendere le strutture più “green” e meno energivore.
Sarà l’agenzia nazionale Invitalia a gestire la procedura informatica per l’invio delle domande. I termini precisi per il “click-day” (o giù di lì) verranno comunicati a breve con un provvedimento dedicato, ma la rotta è tracciata. Si tratta di un intervento che viaggia in parallelo con il sostegno agli affitti (il cosiddetto Titolo III), a dimostrazione che il problema casa per chi lavora nel turismo è finalmente entrato nell’agenda delle priorità. Perché un turismo di qualità non può prescindere dalla dignità di chi lo costruisce ogni giorno, lontano dai riflettori della hall.
Non basterà semplicemente presentare un progetto per attingere al fondo perduto. Il Ministero ha fissato dei paletti precisi per stilare la graduatoria, premiando la qualità e l’impatto reale sul territorio. La valutazione si baserà su alcuni pilastri fondamentali:

Sostenibilità ambientale: Avranno una marcia in più i progetti che puntano all’efficientamento energetico. Ridurre l’impronta di carbonio della struttura non è solo un dovere etico, ma un criterio di punteggio premiante.

Capacità occupazionale: Verrà valutato il numero di posti letto creati in rapporto all’investimento. L’obiettivo è massimizzare l’accoglienza, garantendo però standard dignitosi (niente soluzioni di fortuna).

Tempistica e cantierabilità: Il fattore tempo è cruciale. I progetti che dimostrano di poter partire in tempi brevi e che hanno già le autorizzazioni necessarie (o una documentazione tecnica solida) saranno visti di buon occhio.

Inclusività e servizi: Non solo una stanza, ma una casa. Verrà data importanza alla presenza di spazi comuni di qualità, connettività internet e servizi che migliorino effettivamente il benessere del lavoratore fuori dall’orario di servizio.

La selezione avverrà tramite una procedura valutativa a sportello o a graduatoria (a seconda delle specifiche finali di Invitalia), ma la sostanza non cambia: vince chi progetta con lungimiranza. Come anticipato, la gestione sarà affidata alla piattaforma informatica di Invitalia. Il consiglio per le imprese è quello di non aspettare l’ultimo minuto: preparare la documentazione tecnica, le perizie ambientali e il piano dei costi è un lavoro che va iniziato ora, per farsi trovare pronti quando il portale aprirà i battenti.

Per informazioni più dettagliate, si rimanda al link dell’Avviso.

 

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