“Portare in Basilicata un appuntamento nazionale come le “Forbici d’Oro” significa rafforzare un comparto che non riguarda solo gli addetti ai lavori, ma incide sul paesaggio, sull’economia e sulla qualità della vita delle nostre comunità”.
Lo dichiara l’Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, a margine della ventunesima edizione del Campionato nazionale di potatura dell’olivo a vaso policonico, svoltasi per la prima volta in Basilicata, a Rapolla, nell’ambito dell’evento “Innovazione in oliveto”.
La manifestazione si è confermata uno dei principali momenti tecnici del settore a livello nazionale, capace di mettere a confronto competenze, tecniche e modelli di gestione avanzata dell’oliveto. La scelta del Vulture-Melfese evidenzia il valore strategico di un’area che rappresenta uno dei poli più significativi dell’olivicoltura lucana.
Ad aggiudicarsi il titolo è stato Jury Presenti, seguito da Luca Lancuba e Francesco Rupa. Tra i giovani, si distingue Lorenzo Marino Marini, studente di istituto tecnico agrario, che ha ottenuto anche un rilevante nono posto nella classifica assoluta.
«La qualità delle produzioni nasce dalla qualità delle competenze. Per questo momenti come questo assumono un valore strategico: formare operatori sempre più preparati significa rendere più competitivo l’intero sistema agricolo regionale», prosegue Cicala.
L’iniziativa ha visto il coinvolgimento della cooperativa Oleificio Rapolla Fiorente, del Dipartimento Politiche Agricole della Regione Basilicata e dell’ALSIA, a conferma di un lavoro di sistema che punta a integrare innovazione, ricerca e trasferimento delle conoscenze.
Presenti il Direttore Generale del Dipartimento Politiche Agricole, Vittorio Restaino e il Direttore dell’ALSIA, Michele Blasi che ha espresso soddisfazione per l’edizione appena conclusa. «Il bilancio – ha detto – è ampiamente positivo sotto il profilo partecipativo e tecnico, confermando il ruolo del Campionato come piattaforma di confronto per le buone pratiche di gestione dell’oliveto»
«La Basilicata dimostra di avere le condizioni per essere protagonista nel settore olivicolo: qualità, professionalità e radicamento territoriale. Su questi elementi stiamo costruendo un percorso che guarda ai mercati, ma anche alla tutela del territorio e alla valorizzazione delle nostre comunità», conclude l’Assessore.