“Concordata dalle RSU, nel corso dell’incontro svoltosi il 06/11/2015, una piattaforma unitaria per la prossima delegazione trattante del 09/11/2015”. Lo afferma la Rsu della Regione Basilicata in un comunicato stampa.
“In particolare è emerso, dall’esame delle proposte della parte pubblica :
1) Fondo 2015 – L’impossibilità di sottoscrivere l’accordo sul riparto del fondo 2015 in quanto lo stesso va rimpinguato con nuove risorse (art. 15 comma 5 del CCNL 1/4/1999) in funzione della creazione del nuovo Dipartimento SUAB, delle turnazioni previste per il funzionamento della Protezione Civile e dalle economie maturate per il 2014 in applicazione dell’art. 16 del D.L. 98/2011;
2) P.O. e P.A. lasciare inalterato il numero istituito e livellare le indennità tra Giunta e Consiglio, rivedere la disciplina di assegnazione proposta dalla Parte Pubblica che risulta in contrasto con quella predisposta unitariamente dalle OO.SS. in particolare nella griglia di valutazione che riserva, tra l’altro, ancora una percentuale di discrezionalità molto elevata.
Nel corso dell’incontro si è ribadito, ancora una volta, come l’Amministrazione operi con lentezza su problematiche che da tempo sono sul tavolo, razionalizzazione degli Uffici, scorrimento graduatorie verticali, predisposizione del piano triennale di progressioni orizzontali, piena applicazione del ruolo unico con contestuale eliminazione di Uffici aventi stesse funzioni (economato, personale ecc.).
Si ritiene, pertanto, la seduta della delegazione trattante un passaggio interlocutorio in attesa di risposte chiare e di iniziative da parte pubblica che vadano nella direzione di affrontare prioritariamente le problematiche citate inerenti al personale interno dell’Ente.
Piena solidarietà agli altri lavoratori e a tutte le vertenze aperte (ALSIA, PROVINCIA ecc.) ma a parere delle RSU una Regione che vuole essere mamma deve prioritariamente pensare al benessere dei propri figli”.
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