Il punto della situazione sulla liquidazione degli Enti montani
La Commissione “Controllo, verifica, monitoraggio”, nella seduta odierna, presieduta dal consigliere Dalessandro (Pd), in assenza del presidente Napoli (Pdl), ha audito i Commissari liquidatori delle Comunità montane sullo stato di attuazione delle procedure di liquidazione delle stesse ai sensi dell’articolo 23, comma 7, legge regionale n.33 del 2010. Intervenuti Domenico Esposito della Cominità montana “Medio Agri”, Gerardo Ferretti “Alto Basento”, Costantino Di Carlo “Marmo Platano”, Franco Auletta “Medio Basento”, Tommaso Romeo “Collina Materana”, Domenico Urga “Camastra Alto Sauro”, Vincenzo Ostuni “Melandro”.
I commissari hanno evidenziato che sono stati posti in essere tutti gli atti previsti dalla normativa che contempla la chiusura delle Comunità montane al 31 dicembre 2011, mettendo in luce una serie di criticità connesse alla presenza di numerosi lavoratori socialmente utili e co.co.co che dovranno trovare nuova occupazione, così come i dipendenti di ruolo e la Regione ha dato garanzie in tal senso. Altre criticità sono quelle riguardanti il problema dell’insufficienza di risorse finanziarie che ha determinato grandi difficoltà nel pagamento delle giornate ai lavoratori forestali. Ulteriore problema segnalato quello relativo al trasferimento dei beni immobili delle Comunità montane in favore dei Comuni, dal momento che le Aree programma non hanno personalità giuridica, il tutto considerando la non omogeneità del territorio, le distanze spesso notevoli dal Comune capofila e, in ultimo ma non da ultima, la circostanza che alcuni cespiti patrimoniali sono gravati di mutuo. Infine, va sottolineata la circostanza che i vari rapporti in essere sulla base dell’attuale normativa non potranno venire trasferiti in capo ad un unico soggetto per cui si paventa la frammentazione degli stessi. Al di là della richiesta della stesura del bilancio di liquidazione, dunque, vi è da considerare che ci si è trovati in presenza di “una liquidazione a-tecnica non contemplata dal codice civile, poiché è stato chiesto ai Commissari liquidatori anche l’assunzione delle deleghe, vedi forestazione e Pois, garantendo lo svolgimento e la continuazione della programmazione. A questo si è aggiunta la necessità di facilitare l’aggregazione tra le Aree programma e l’attuazione di uno schema di associazione per adempiere alla norma prevista dal patto di stabilità. Per quanto concerne il personale, poi, si è proceduto alla stesura del ruolo speciale di esaurimento per la rassegnazione e la riallocazione sul territorio”.
In merito agli altri provvedimenti all’ordine del giorno, la Commissione ha deciso il rinvio in attesa che si pronuncino gli organismi consiliari competenti. Presenti alla seduta i consiglieri Dalessandro (Pd), Mollica (Mpa), Navazio (Ial), Falotico (Plb), Romaniello (Sel), Scaglione (Pu), Singetta (Api).