"Abbiamo inoltrato al Prefetto della Provincia di Potenza una missiva con la quale abbiamo chiesto chiarimenti in merito al collocamento di alcuni migranti presso un’ala del Tourist Hotel di Potenza alla via Vescovado. In particolare riteniamo opportuno far conoscere ai residenti della zona quanti siano gli ospiti della struttura, quale la loro nazionalità, quali quelli che abbiano presentato richiesta di asilo e se risultano in corso o già effettuati opportuni controlli sanitari. Sappiamo bene che la tematica dell’accoglimento dei migranti calato dall’alto costituisce motivo di forte preoccupazione nella comunità in genere, ma sappiamo altrettanto bene che la maggior parte delle persone che sbarcano sul nostro territorio non sono rifugiati politici che scappano da guerre per salvare la propria vita ma provengono da paesi dove l’unica questione aperta è il sottosviluppo e la povertà". Lo afferma Francesca Messina, Responsabile regionale Dipartimento politiche dell’Immigrazione dell’Integrazione di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Basilicata.
"Infatti mentre in 11 Stati europei, i siriani sono la prima nazionalità per richiedenti asilo, in Italia la provenienza dei richiedenti asilo risulta essere, secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero dell’Interno, principalmente Nigeria, Mali, Gambia, Pakistan e Senegal. Secondo le vigenti norme internazionali a queste persone dovrebbe essere negato lo status di rifugiato politico ed dovrebbero essere, quindi, rimpatriati. Ma lo Stato italiano, attualmente, non è in grado e dopo un anno (questo il tempo medio che gli organi preposti impiegano per la conclusione dei procedimenti di richiesta di asilo), in cui hanno vissuto a spese delle collettività con soli diritti e nessun dovere, queste persone diventano di fatto clandestini con le inevitabili conseguenze legate a pratiche potenzialmente illegali e criminogene. E, secondo noi, non ci può essere alcuna integrazione senza legalità".
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