Il 9 aprile a Matera il Chigiana Keyboard Ensemble

Il programma proposto nell'ambito del progetto PNRR P+ARTS, si sviluppa come un itinerario sonoro che attraversa epoche e linguaggi, mettendo al centro la dimensione timbrica e percettiva del pianoforte. Quattro pianoforti per un viaggio tra innovazione, memoria e sperimentazione.

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Prosegue a Matera il ricco programma del progetto PNRR P+ARTS, articolato percorso di ricerca e produzione artistica che, dall’8 al 10 aprile, sta trasformando la città in un laboratorio vivo di musica, innovazione e dialogo interdisciplinare.

Dopo l’apertura affidata al violoncellista Mario Brunello, il secondo appuntamento in programma giovedì 9 aprile alle ore 20.00, presso l’Auditorium Gervasio, vedrà protagonista il Chigiana Keyboard Ensemble, formazione di riferimento nel panorama internazionale per la ricerca musicale sulle tastiere.

Nato nel 2021 su impulso del compositore Nicola Sani nell’ambito dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena, l’ensemble riunisce pianisti di altissimo profilo – Luigi Pecchia, Alessandra Gentile, Monaldo Braconi e Pierluigi Di Tella – in un progetto che coniuga virtuosismo, sperimentazione e nuove modalità di ascolto.

Il programma proposto si sviluppa come un itinerario sonoro che attraversa epoche e linguaggi, mettendo al centro la dimensione timbrica e percettiva del pianoforte.

Si apre con Face So Pale di David Lang, compositore tra i fondatori del collettivo Bang on a Can, in cui la memoria della chanson rinascimentale di Guillaume Dufay emerge come eco lontana, trasformata in un tessuto sonoro sospeso e rarefatto.

Segue la brillante Suite Paris di Darius Milhaud, che attraverso sei movimenti restituisce una vivace sequenza di “impressioni urbane”, evocando luoghi simbolo della capitale francese con colori ritmici e armonici vivaci.

Il cuore del concerto è rappresentato da Canto Ostinato di Simeon ten Holt, capolavoro della musica contemporanea basato sulla ripetizione e sulla trasformazione progressiva del materiale sonoro. Nella versione per più pianoforti, il brano si espande in un flusso continuo e ipnotico, in cui la sovrapposizione delle tastiere amplifica le risonanze e ridefinisce l’esperienza dell’ascolto.

In linea con le finalità del progetto PNRR P+ARTS, anche questo appuntamento sarà accompagnato da momenti di incontro tra gli artisti, gli studenti del Conservatorio e il pubblico, favorendo un dialogo diretto e un’esperienza formativa condivisa.

Accanto alla programmazione concertistica, la tre giorni materana propone anche il ciclo di installazioni immersive “Unexpected Sound”, ospitate presso la Fondazione Le Monacelle (via Riscatto 9) e visitabili dall’8 al 10 aprile.

Realizzate in collaborazione con partner quali CONSMT, CONSMI, SAE e ABABA, le installazioni – tra cui Into the Swarm, Insecting, Interrupt e Like two windows, facing each other – si configurano come ambienti sonori interattivi, capaci di esplorare nuove relazioni tra spazio, tecnologia e percezione, offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale totale.

Il progetto P+ARTS, che coinvolge istituzioni quali il Conservatorio di Matera, la Fondazione Accademia Teatro alla Scala, il Conservatorio di Milano, l’Accademia di Belle Arti di Napoli e Bari e il SAE Institute, si inserisce in una visione strategica orientata all’innovazione dei linguaggi artistici e alla costruzione di nuove sinergie tra formazione, produzione e ricerca.

 

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