Genzano, laboratorio di creatività nell’ex carcere

La sfida lanciata dalla Porta Coeli Foundation con il progetto "Processi e fenomeni dell'arte del presente", presentato alla stampa per la prima volta dall'inaugurazione della struttura nel 1981. Il sito ospiterà attività espositive, residenze per artisti, laboratori e archivi.

Un ex carcere che si trasforma in un laboratorio di libertà e creatività. È questa la sfida lanciata dalla Porta Coeli Foundation con il progetto “Processi e fenomeni dell’arte del presente”, presentato alla stampa per la prima volta dall’inaugurazione della struttura nel 1981. Un intervento di rigenerazione da 2,7 milioni di euro volto a trasformare l’ex Casa Mandamentale — un complesso di circa 8mila metri quadrati rimasto inutilizzato per decenni — in un centro internazionale permanente dedicato all’arte contemporanea, alla formazione e alla ricerca.
I lavori, già avviati, avranno una durata stimata tra i 6 e gli 8 mesi e procederanno per fasi successive, con un adeguamento completo dell’edificio agli standard nZEB (Nearly Zero Energy Building) a consumi ed emissioni prossimi allo zero. Più che una semplice opera edilizia, il progetto punta a contrastare lo spopolamento e l’isolamento delle aree interne lucane, attirando talenti, trattenendo le competenze giovanili locali, incrementando il turismo qualificato e creando nuove opportunità economiche. A questo scopo, la struttura ospiterà attività espositive, residenze per artisti, laboratori, archivi e percorsi di alta formazione. Ad arricchire la portata del progetto è la partnership con la Mediterraneum Foundation, che supporterà lo sviluppo del polo attraverso il proprio network strategico per costruire ponti culturali e accademici tra la Basilicata e l’intero bacino del Mediterraneo. L’iniziativa ha inoltre già incassato autorevoli endorsement internazionali, tra cui il sostegno di Yelizaveta Shirinyan (Cafesjian Center for the Arts di Yerevan, Armenia) e di Halla Shafey (Consiglio Supremo del Ministero della Cultura d’Egitto).

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