Esauriti i fondi regionali che hanno permesso la nascita e lo sviluppo del progetto, per questi giovani si profila la minaccia del licenziamento
“Il progetto denominato ‘GEL – Giovani Eccellenze Lucane’, nato nel 2007 all’interno del ‘Patto con i Giovani’ della Regione Basilicata con l’obiettivo di selezionare i migliori giovani laureati ed avviarli ad un percorso formativo (presso 7 centri di ricerca) che avrebbe dovuto, poi, garantire loro l’accesso al mondo del lavoro, ha – di fatto – costituito una opportunità per questi ragazzi, che hanno avuto la possibilità di lavorare e specializzarsi nel campo della ricerca. I 51 giovani che furono selezionati, sicuramente motivati e decisi a restare in Basilicata, hanno usufruito dei voucher formativi per 4 anni (primo percorso: 20 febbraio 2007 – 19 novembre 2008; secondo percorso: 24 mesi, periodo maggio / giugno 2009 – maggio / giugno 2011), con la speranza che la precarietà lasciasse il posto ad un futuro più certo. Purtroppo, una volta esauriti i fondi regionali che hanno permesso la nascita e lo sviluppo del progetto, per questi giovani si profila la minaccia del licenziamento; non vi sono state, infatti, aperture da parte degli Enti di ricerca presso i quali i giovani hanno prestato il proprio servizio, acquisendo competenze, conoscenze ed autonomia professionale che potrebbero essere utilmente ‘investite’ nella nostra regione, per contribuire allo sviluppo ed alla competitività del territorio A sottolinearlo il consigliere del gruppo Api in Consiglio regionale, Alessandro Singetta, il quale sull’argomento ha presentato una interrogazione.
Rivolgendosi al Presidente della Giunta regionale e all’Assessore al ramo competente, Singetta chiede di conoscere le iniziative che si intendono mettere in atto per consentire alle Giovani Eccellenze Lucane di continuare a vivere e lavorare in Basilicata, affinché i lunghi anni di ricerca e formazione non vadano vanificati; se e quali concorsi pubblici siano stati banditi dagli Enti di ricerca e quanti giovani abbiano effettivamente trovato un impiego stabile al termine dell’esperienza denominata ‘GEL’; se è intenzione dell’ Esecutivo regionale valutare la possibilità di garantire la continuità lavorativa alle Giovani Eccellenze, anche attraverso l'attuazione di progetti finalizzati con l’inserimento dei giovani in programmi di ricerca e sviluppo al fine di favorire la massima valorizzazione del capitale umano dei Gel”.
“Da quanto risulta allo scrivente – conclude il consigliere – gli Enti di ricerca hanno bandito dei concorsi pubblici destinati solo ad alcuni GEL e, dunque, non a tutti i ragazzi, favorendo, pertanto, la prosecuzione dell’attività lavorativa soltanto per alcuni di essi, mentre per gli altri si profila il rischio che il lavoro, l’impegno, le competenze acquisite in tutti questi anni vengano vanificate”.