"Marcello Pittella non vuole essere un uomo solo al comando. Lo ha detto in campagna elettorale. E Lo ha ripetuto all'indomani della sua elezione a presidente della Regione. Ecco perché, coerentemente con quanto dichiarato, prima di rendere pubblica, in aula, la dichiarazione programmatica messa a punto con i quattro assessori della Giunta regionale, il presidente Pittella non si è sottratto dal condividere in anticipo le linee strategiche del suo governo con quei consiglieri regionali che, nei giorni scorsi, glielo avevano esplicitamente chiesto.
Apprendiamo, leggendo la "Gazzetta", che a causa di una inopportuna "fuga di notizie", attribuibile, secondo quanto fa intendere lo stesso giornale, ad esponenti del parlamentino lucano, ampi stralci della relazione programmatica, per quanto più volte annunciati sia in campagna elettorale che dopo, e come tali non classificabili come "scoop" giornalistico, sono già stati resi di pubblico dominio nella forma che è propria di un atto "ufficiale".
Da giornalista, prima che da portavoce del presidente della Regione, devo ammettere che si tratta di una azione "scorretta", posta in essere non dalla collega della Gazzetta (che ha fatto il proprio mestiere) ma da chi, se mai per ingraziarsi un giornale locale, si è trasformato in "postino" di documenti altrui, violando la "par condicio" che in tema di comunicazione istituzionale deve sempre caratterizzare i rapporti tra l'Ente Regione, in questo caso, e gli organi di informazione.
Si tratta – lo dico con molta franchezza – di un brutto (e spero unico) incidente di percorso, che segnala la difficoltà di portare avanti,anche sul piano culturale e delle relazioni interpersonali, percorsi nuovi di confronto democratico, oltre che di elaborazione delle scelte programmatiche di una intera classe dirigente. Purtroppo, questa antipatica caduta di stile, in spregio alle più elementari forme di deontologia istituzionale, fa emergere con maggiore forza ciò di cui la Basilicata ha oggi bisogno: rigore, serietà, ed anche (perché no?) un pizzico di corretta riservatezza in più".
Nino Grasso. – Portavoce Presidente Regione