“Il blocco delle assunzioni all’Irccs-Crob deciso dalla Giunta Regionale, troppo in fretta e senza adeguati approfondimenti e concertazione, attraverso una deliberazione (la n.1752 del 29 novembre scorso) che boccia la rideterminazione della pianta organica proposta dalla direzione dell’Istituto di Rionero, rappresenta un atto ingiustificato e conseguentemente limita la “mission” dell’importante presidio, tra l’altro in una fase particolare della lotta ai tumori nella nostra regione e nell’intero Paese”. E’ il commento del vice coordinatore regionale dell’Udc Antonio Flovilla secondo il quale “la Regione Basilicata, come hanno fatto altre Regioni italiane per gli istituti di ricerca sanitaria di propria competenza, avrebbe dovuto agevolare il percorso di attività dell’Irccs-Crob, per assolvere a quelle funzioni e a quei compiti assegnati oltre che dalla stessa Regione dal Ministero alla Salute. Non riesco a capire pertanto – continua – quale sia la motivazione reale del blocco di assunzione di quei profili professionali individuati dagli organismi amministrativi e scientifici dell’Istituto di Rionero, tanto più che nella deliberazione di Giunta c’è il riconoscimento che il piano di assunzioni è stato predisposto nel rispetto dei vincoli e del contenimento di spesa del personale secondo i regimi limitativi stabili dai documenti di finanza nazionale e regionale”.
Secondo Flovilla inoltre “la Giunta sembra più cercare appigli per giustificare la scelta compiuta che non un confronto sulle reali necessità con dirigenti ed esperti del Centro di Riferimento Oncologico Regionale impegnati da tempo ad elevare la qualità degli interventi e della ricerca. Vorrei ricordare che nelle settimane scorse ho citato i dati del rapporto dell'Associazione Italiana Registri Tumori (Airtum) 2011, secondo i quali In Italia la sopravvivenza dei malati di tumore continua ad aumentare, ma al Sud e' in una “forbice” tra i 4-10 punti percentuali piu' bassa che al Centro-Nord, con l’obiettivo di stimolare ad una maggiore attenzione politico-istituzionale a partire dalla necessità di dare rapida attuazione al Progetto Registro Tumori anche in Basilicata.
E’ dunque il caso di mettere ordine nella complessa e delicata questione dei programmi di ricerca, prevenzione e cura delle patologie tumorali ma senza il personale adeguato l’I.rcc-Crob non riuscirà ad occuparsi della definizione delle strategie ottimali per combattere le patologie connesse. Ritengo perciò essenziale che la politica lucana chiarisca presto ruoli e funzioni: non occorrono duplicazioni, ma nemmeno ulteriori limitazioni, in un settore ove tecnologie ed interventi sono ad alto costo e le risorse (poche) disponibili non possono essere disperse in più canali. In definitiva – conclude Flovilla – è urgente riconsiderare il deliberato assunto dalla Giunta Regionale per consentire all’Irccs-Crob la realizzazione di un percorso senza la strumentale frapposizione di ostacoli, evitando di depotenziare ed indebolire il progetto perseguito dalla Regione stessa”.
BAS 05