Florio (Cd) su petrolio e royalties

FLORIO (CD), CONTRADDIZIONE RENZI, nessuna indicazione su gettito per lo Stato di circa 1,5 miliardi tra imposte e royalty per i diritti di estrazione

"La più grande contraddizione di Renzi nel suo metodo di approccio alla questione del petrolio lucano, che pure presenta non pochi aspetti negativi come ha già rilevato il capogruppo di Cd in Regione Benedetto, si scopre nelle parole dell'economista Davide Tabarelli (Nomisma Energia) considerato uno dei massimi esperti di tematiche energetiche e vicino ad Assomineria (la Confindustria delle compagnie estrattive): “Le esplorazioni valgono 15 miliardi di euro di nuovi investimenti, che avrebbero riflessi virtuosi sul Prodotto interno lordo. E produrrebbero un gettito per lo Stato di circa 1,5 miliardi tra imposte e royalty per i diritti di estrazione”. Lo afferma Rossana Florio, vice segretaria Centro democratico.
"Ed allora viene spontanea una domanda: perchè Renzi invece di imporre la “linea dura” non capovolge l'annuncio del nuovo decreto e parte da una proposta su quali benefici diretti ed indiretti verranno alla Basilicata dai circa 1,5 miliardi tra imposte e royalties, tanto più che non è disponibile nemmeno a consentirci di utilizzare le royalties già riconosciute e congelate dal Patto di Stabilità? Per ora si trincera – aggiunge Rossana Florio – dietro la promessa di nuova occupazione, una promessa troppo vaga e generica. Ed è sempre l'economista Tabarelli a parlare di infrastrutture di cui il Sud “in cambio” degli idrocarburi ha assoluto bisogno e che sono elementi fondamentali – strade, aeroporti, alberghi – allo stesso turismo. Esattamente come avvenuto in Romagna nell’area di Ravenna con le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi. E' anche questa la motivazione della sollecitazione del nostro capogruppo in Regione per affrontare gli aspetti della nuova ricerca ed estrazione di petrolio a 360 gradi con tutto ciò che riguarda la compensazione ambientale, di sviluppo produttivo e di occupazione che senza infrastrutture non possono concretizzarsi ma sono destinate (come è accaduto sinora) a rimanere nei documenti di impegno dello Stato (il Memorandum). E in materia ambientale il contenzioso con le regioni timorose di vedere danneggiata la propria vocazione ambientale si aprirà certamente. C'è un'altra “macchia” nell'annuncio di Renzi: si punta tutto su petrolio e gas senza alcun riferimento alle energie rinnovabili che pure i Governi precedenti sia di centrodestra che di centrosinistra hanno sempre considerato essenziali nella strategia energetica nazionale e che da noi in Basilicata registrano impianti significativamente produttivi per eolico, solare, biomasse".

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