“Credo condivisibile l’appello dell’A.D. Fiat Marchionne di non usare l’azienda per strumentalizzazioni da campagna elettorale. A chi vuole dipingere di giallo la nostra Organizzazione Sindacale, dico che i nostri sono colori della bandiera nazionale, il tricolore che spicca sul nostro logo, siamo nazionalisti e difendiamo il Lavoro e i Lavoratori, con chiarezza, dicendo sempre la verità anche quella che può risultare scomoda a qualcuno, se ne facciano una ragione”.
Lo sostiene in una nota il segretario nazionale Fismic Confsal, Marco Roselli.
“La più grande azienda nazionale – afferma Roselli in riferimento alla Fiat – è patrimonio del Paese, e nonostante tutto continua ad investire in Italia sostenendo occupazione e redditi dei lavoratori. Su Melfi – aggiunge – l’azienda ha scelto il dialogo con il sindacato e con i lavoratori per affrontare insieme questa fase di ristrutturazione dello stabilimento lucano, che consentirà allo stesso un vero rilancio, nuove produzioni e migliori standars qualitativi sia in termini di prodotto che di qualità del lavoro. Su come mettere in atto la rotazione, non abbiamo trovato da parte aziendale preclusioni si sorta e ci adopereremo perché la cigs abbia il minor impatto possibile sui redditi dei lavoratori, il 7 febbraio è già previsto l’incontro in regione”.
Infine il segretario della Fismic Confsal ringrazia quanti gli sono stati vicino “esprimendo la loro sentita solidarietà sui fatti incresciosi che mi sono capitati ultimamente” ed ha concluso che continuerà ad esercitare l’attività sindacale perché, ha detto, “forse sono a piedi ma non in ginocchio”.
bas 08