“L’ultima relazione dell'autorità regionale per l’ambiente indica che il malfunzionamento dell'inceneritore Fenice ha provocato un inquinamento significativo delle falde acquifere e conferma che nel 2009 e nel 2010 sono state adottate misure di prevenzione e di risanamento, inclusa in particolar modo la costruzione di barriere idrauliche. Dai dati a disposizione si desume che tali misure hanno permesso di ridurre le concentrazioni di inquinanti nelle falde acquifere. Tuttavia, i valori limite fissati dalle autorità italiane ai sensi della direttiva sulla protezione delle acque sotterranee (2006/118/CE) per sostanze quali il nickel, potrebbero essere superati ancora. Di conseguenza, stando a quanto risulta alla Commissione, sono in corso di attuazione ulteriori misure di risanamento”. E’ quanto risponde la Commissione europea all'interrogazione presentata dal vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, sul malfunzionamento dell'inceneritore Fenice.
“Il funzionamento dell’inceneritore Fenice, in generale, e l’attuazione delle misure di prevenzione e di risanamento dall’inquinamento, in particolare, – prosegue la Commissione – sono quindi monitorate da parte della competente autorità regionale per l'ambiente con lo scopo di garantire il rispetto della normativa dell’UE (tra cui la direttiva 2008/1/CE sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento , la direttiva 2000/76/CE sull’incenerimento dei rifiuti , la direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE e la direttiva 2006/118/CE sulla protezione delle acque sotterranee ).
Di conseguenza, la Commissione ritiene che le autorità italiane competenti stiano adottando misure appropriate come contemplato dalla normativa dell'UE. Qualora sia necessario, la Commissione riesaminerà questa valutazione”.
''E' Bene che la Commissione europea stia seguendo, non in maniera passiva, ma da vicino e con una costante vigilanza la questione relativa all'inceneritore Fenice che allarma l'opinione pubblica per le implicazioni sulla salute dei cittadini e sulla preservazione dell'ambiente – osserva Pittella.
È altresí importante che la Commissione, come si evince dalla riposta alla mia interpellanza parlamentare, mantenga uno stretto contatto con le autoritá nazionali deputate all'attuazione della normativa europea che regola la materia. Questa é infatti l'unica strada per garantire il diritto fondamentale dei cittadini alla salute''.
BAS 05