“Nel primo semestre del 2012 sono scomparsi ben 240 mila posti di lavoro (oltre 2mila in Basilicata) e 45 mila imprese (alcune centinaia in Basilicata) nel settore dell’edilizia”. Sono alcuni dei dati resi noti nel corso del Comitato centrale della Feneal Uil, che ha riunito oggi a Roma, alla presenza del segretario generale della Uil Luigi Angeletti, 150 delegati da tutta Italia (la delegazione lucana guidata da Domenico Palma segretario regionale Feneal), ed ha nominato Massimo Trinci Segretario Generale . “Le cifre del 2012 – ha spiegato Trinci – sono terribili: la perdita in termini di massa monetaria tocca i 2 miliardi di euro: come potranno mai ripartire occupazione e consumi con questa debacle?”. “Complessivamente – aggiunge – possiamo stimare che ormai la perdita di posti di lavoro tocchi le 600 mila unità. Il governo non può trattare il settore come se fosse un parente povero al quale basta una pacca sulle spalle. Il futuro industriale del paese è fatto certo dal mantenimento di posizioni strategiche: ma ignorare che anche l’edilizia fa parte di questo futuro è un autogol clamoroso e un errore non scusabile”. “Chiediamo allora – rimarca il segretario generale della Feneal Uil – che si faccia chiarezza. Tocca al governo spiegare come si possa riuscire a invertire una tendenza che sta distruggendo lavoro, professionalità e redditi, come senza che nessuno alzi un argine degno di questo nome”. Per i gruppi dirigenti nazionali, regionali e locali “anche il sindacato in una fase così complessa deve sapersi riorganizzare e trovare una nuova sintonia con i lavoratori e il territorio, affrontando sfide innovative e senza temere di dovere sottoporsi a prove impegnative”.
BAS 09