Fenea-Uil: istituire distretto edilizia sostenibile e antisismica

“La ripresa dell’attenzione politica ed istituzionale, sotto l’onda emotiva del terremoto in Emilia, sui temi dell’edilizia antismica e della sicurezza dei cittadini dimostra che è matura la proposta della Feneal-Uil di istituzione di un Distretto produttivo dell’Edilizia sostenibile (bioedilizia) e dell’Edilizia antismica presentata ufficialmente in occasione degli Stati Generali delle Costruzioni in Basilicata nel dicembre 2011”. E’ quanto afferma il segretario regionale della Feneal-Uil Basilicata Domenico Palma.
“Si tratta, innanzitutto – aggiunge – di dare continuità all’idea progettuale sostenuta dal Presidente della Provincia di Potenza Lacorazza per far diventare la Basilicata un laboratorio ideale e un modello sperimentale attraverso azioni locali messe in campo dalle Province e dai Comuni, come ad esempio i 60 milioni di euro investiti dalla Provincia di Potenza nel progetto ‘Scuole ecologiche in scuole sicure’. Il Distretto a cui pensiamo – continua Palma – è un’ aggregazione di attori pubblici e privati creato con l’ obiettivo di diffondere sul territorio un nuovo modo di costruire finalizzato a realizzare un prodotto edilizio più evoluto che minimizzi l’ utilizzo delle risorse ambientali e favorisca il risparmio energetico. Il distretto intende sviluppare la qualità costruttiva e l’ utilizzo di materiali ecocompatibili in linea con le esigenze dell’ edilizia sostenibile, sostenere strategie di recupero del territorio e degli edifici per innalzare la qualità della vita dei suoi abitanti, formare nuove figure professionali specializzate nell’ edilizia sostenibile, promuovere la ricerca scientifica e l’ innovazione tecnologica finalizzata ad implementare l’ edilizia sostenibile nella regione”.
Nel sottolineare che l’Enea ha avviato un programma sperimentale integrato sulla bioedilizia e l’edilizia antismica, in quanto i materiali di costruzione da utilizzare hanno in gran parte caratteristiche comuni come del resto la progettazione, Palma evidenzia “l’apporto positivo che deriverebbe per l’occupazione nel settore delle costruzioni che in un anno, da noi, ha perso 5mila posti di lavoro”.

bas 06

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