Federico Valicenti: Il profumo della memoria

Nel libro sullo scrittore Rocco Scotellaro, lo chef cibosofo utilizza il cibo  non solo come nutrimento, ma simbolo: memoria, identità, lotta e appartenenza. In studio Federico Valicenti ci racconta del suo romanzo sul poeta di Tricarico mettendo in luce aspetti inediti

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Un romanzo dedicato a una delle figure che hanno contrassegnato la storia politica e letteraria della Basilicata: Rocco Scotellaro. Lo chef cibosofo Federico Valicenti nel suo romanzo “Rocco Scotellaro – Il profumo della memoria” fa conoscere aspetti inediti del poeta di Tricarico attraverso il cibo che non è solo nutrimento, ma simbolo di memoria, identità, appartenenza. Il pane, come una madeleine proustiana, diventa simbolo di attaccamento alla terra. Nel 1951 l’intellettuale scrive una poesia “America scordarola” invitando il padre a tornare dagli Stati Uniti, ricordandogli il profumo delle molliche del pane e dei forni. Valicenti ha ricordato, inoltre, la potenza racchiusa nella metrica “La terra mi tiene”: un messaggio forte che lo lega alla sua terra più esplicativo di termini come resilienza, restanza, paesologia per edulcorare un mondo che sta scomparendo.

Per saperne di più ascolta l’intervista:

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