L’esponente dell’Udc chiede di conoscere “quali azioni la Regione intende adottare per fronteggiare e porre rimedio alla situazione venutasi a creare in molti Comuni, anche a seguito delle inefficienze dimostrate nel coordinamento dell’emergenza”
“Navighiamo nello spazio ma basta un po’ di neve ed in Basilicata torniamo all’età della pietra”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale dell’Udc, Francesco Mollica che “analizzando i disagi patiti da molti Comuni della Basilicata interessati dalle nevicate dei giorni scorsi e che hanno messo in ginocchio e in isolamento intere comunità”, ha presentato un apposita interrogazione al Presidente della Giunta regionale e all’assessore alle infrastrutture, per comprendere quali azioni la Regione intende adottare per fronteggiare e porre rimedio alla situazione venutasi a creare, anche a seguito delle inefficienze dimostrate nel coordinamento dell’emergenza”.<br /><br />“Pur trattandosi di copiose nevicate – continua Mollica – è impensabile, considerando che la nostra Regione è per la maggior parte montana, che nel 2015 intere comunità restino isolate per strade bloccate e mancanza di forniture elettriche e telefoniche. Tanto più che le Amministrazioni Comunali hanno richiesto tempestivamente interventi, allertando sia la Prefettura che la Protezione civile regionale. Ma qualcosa non ha funzionato. Il caso del Comune di Anzi ci deve far riflettere. Una viabilità impercorribile, quella della SS92 per intenderci, con numerosi avventori che percorrendola in quel momento e rimanendo in panne sono stati colti da stati d’ansia e panico costringendo il Comune, non avendo risposte dall’Anas, ad intervenire con mezzi di fortuna supportati solo dai Carabinieri della locale stazione. Richiamo caduto nel vuoto – aggiunge – anche per la Protezione civile regionale che, più volte interpellata, non interveniva adducendo quale motivazione l’impossibilità di utilizzo della turbina in dotazione, perché malfunzionante, e la mancanza di disponibilità di gruppi elettrogeni che avrebbero potuto garantire un aiuto concreto allo stesso Comune almeno sui servizi, quali l’energia elettrica e la telefonia, dove, in alcune zone, persiste tutt’ora”.<br />“Inefficienze che hanno procurato notevoli danni anche alle numerose (circa 20) aziende zootecniche – afferma l’esponente dell’Udc ò che insistono nell’area e che utilizzano l’energia elettrica per il funzionamento delle attrezzature necessarie per lo svolgimento delle attività ad esse connesse (mungitrici e nastri trasportatori, etc.) e che l’impossibilità di utilizzo delle mungitrici ha creato sofferenza ai capi di bestiame compromettendone la salute”.<br /><br />“E’ necessario – conclude Mollica - capire le motivazioni che hanno impedito il coordinamento del sistema dei soccorsi e, quindi, del buon funzionamento della Protezione Civile in caso di emergenza”.<br /><br />