Il capogruppo del Pd: “Sono abbastanza dispiaciuto di come si sta concludendo, evolvendo la vicenda politica regionale. Sono dispiaciuto e sono anche in disaccordo”. Riprendiamo una parte del suo discorso di ieri in Aula, in allegato l'integrale
Riferendosi alla elezione del Presidente ed al rinnovo dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, Cifarelli ha sottolineato che: “E' una scelta che tocca obiettivamente ai consiglieri regionali, a nessun altro, che tra le proprie prerogative hanno quella anche di eleggere il Presidente del Consiglio e l'Ufficio di Presidenza; cosa diversa, ovviamente, riguarda il potenziale allargamento di una maggioranza, che dal mio punto di vista non è prerogativa esclusiva del Consiglio Regionale ma è prerogativa delle forze politiche che compongono, che qui sono rappresentate, ma che sono anche all'esterno di questo Consiglio regionale”.<br /><br />“Questo lo dico – ha proseguito Cifarelli – perché sono abbastanza dispiaciuto di come si sta concludendo, evolvendo la vicenda politica regionale. Sono dispiaciuto e sono anche in disaccordo; lo esplicito, è già nota per le indiscrezioni di stampa la posizione di una parte del Partito Democratico rispetto alla scelta che si sta per compiere. Io ho grande rispetto per i partiti politici, faccio parte di un partito politico, il Partito democratico. Ho contribuito a far nascere il mio partito, il nostro partito, mi rivolgo ai colleghi del gruppo del Partito democratico, nel 2007, quando Walter Veltroni decise insieme a tanti altri di fondere le esperienze politiche del ‘900, in ultimo i democratici di sinistra con la Margherita, ma le radici sono molto molto più profonde di quei due partiti che composero, appunto, il Partito Democratico, e i partiti sono quelli che sono citati all'interno della Costituzione all'articolo 49, che dice che tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Questo è il punto vero, i partiti servono per concorrere democraticamente alla vita, a determinare la politica nazionale, e la politica locale ovviamente, quella regionale. Allora io mi domando se questo articolo della Costituzione ha ancora un senso per tutti quanti voi. Io capisco che i partiti politici non godono in questo momento una grandissima fiducia nei cittadini del nostro Paese, della Repubblica, però io credo molto nella Costituzione italiana, credo molto nella possibilità dei partiti, che si possano rigenerare, possano trovare nuova spinta, possano rinvigorire il proprio ruolo, la propria funzione. Soprattutto in casi come questi io credo che i partiti politici abbiamo una funzione”.<br /><br />“Nulla di personale, ovviamente – ha specificato Cifarelli – nei confronti di Franco Mollica, che è il consigliere, il collega indicato dalla maggioranza per poter sedere al posto di Piero Lacorazza. Riconosco in Franco Mollica e in Aurelio Pace, che è l'altro amico che da questo momento in poi, se comprendo bene, farà parte della maggioranza istituzionale qui in Consiglio Regionale per la Regione Basilicata, nulla di personale, conosco le loro doti, le loro qualità, la loro passione politica, non c'è ovviamente un tema che ha a che fare con la persona. Il tema è squisitamente politico, non altro. Io penso che vadano rispettati i partiti, vada rispettato il mandato degli elettori”.<br /><br /><br />In allegato intervento integrale<br />