"All’ennesima gaffe di Ministri del Governo Monti, questa volta è stata la ministra Cancellieri (“I giovani cercano lavoro vicino a mamma e papa'') non poteva esserci replica più efficace dei dati che ha diffuso la Cgia di Mestre sui precari che nella nostra regione sono quantificati in 28.742 pari al 15,5% del complessivo numero di lavoratori lucani e che nel comparto delle costruzioni sono indicati in circa 200 mila pari al 10% del totale. E siamo decisamente al di sotto della realtà tenuto conto che nell’edilizia il precariato e il lavoro nero sono decisamente più alti e sfuggono alle statistiche”.
E’ quanto sostiene il segretario generale regionale della Feneal-Uil Domenico Palma evidenziando che “nella piattaforma definita da Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Feneal-Uil alla base della manifestazione nazionale del 3 marzo che segnerà la ripresa della mobilitazione nel settore delle costruzioni, non a caso, l’aumento dell’illegalità e dell’irregolarità del lavoro è denunciato con forza.
Per questo – dice ancora Palma – nel quadro del confronto generale sulla riforma degli ammortizzatori sociali, va data risposta alle esigenze di estensione delle tutele che oggi vedono i lavoratori dell’edilizia fortemente penalizzati, parificandone i costi con gli altri settori industriali e destinando la riduzione delle aliquote ad una gestione contrattuale finalizzata alla riqualificazione professionale e al reimpiego dei lavoratori.
E, in secondo, luogo occorre agire in direzione della regolarità e della legalità.
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