Il progetto “EcoSistema – Strategie integrate per la valorizzazione e gestione sostenibile del patrimonio ambientale dell’Alto Bradano”, promosso dal Comune di San Chirico Nuovo in partenariato con il Comune di Forenza, nell’ambito del PSR Basilicata 2014–2020 – Misura 19 LEADER – GAL Lucus Esperienze Rurali, ha posto le basi per il futuro Contratto di Foresta dell’Alto Bradano: si tratta di uno strumento innovativo di governance territoriale – il primo al Sud Italia – per la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio agro-forestale che farà dell’area un modello di sviluppo basato su sostenibilità, cooperazione e innovazione, utile a molte altre aree interne.
Attraverso analisi territoriali, economiche e ambientali, “EcoSistema” ha realizzato un ampio studio di fattibilità – oggi punto di riferimento per le politiche di rigenerazione territoriale dell’area – ed ha evidenziato tutte le potenzialità del patrimonio forestale dell’Alto Bradano, territorio ricco di biodiversità e storia rurale ma segnato da fragilità economiche e spopolamento.
“EcoSistema ha confermato un’intuizione che parte dal nostro paese e guarda in grande – spiega la sindaca di San Chirico Nuovo, Rossella Baldassare -: la foresta e il paesaggio rurale non sono solo elementi naturali da tutelare, ma motori di crescita economica e identitaria. Oggi, grazie a questo lavoro, siamo pronti ad avviare il percorso verso il Contratto di Foresta, che unirà i Comuni dell’Alto Bradano in una strategia comune di gestione; sarà un patto tra territori e comunità per restituire valore al nostro ambiente e costruire un futuro sostenibile.
Coordinatrice scientifica del progetto è Domenica Mirauda dell’Università della Basilicata, amministratrice della società di spin-off EES srl, che ha sviluppato strumenti di analisi e proposte operative per la costruzione del Contratto di Foresta. “EcoSistema – sottolinea Mirauda – ha avuto il merito di costruire una visione sistemica del territorio, mettendo in relazione ambiente, economia e comunità. L’Alto Bradano possiede tutte le condizioni per diventare un laboratorio di innovazione territoriale, in cui la gestione sostenibile delle foreste si traduce in opportunità di lavoro, turismo responsabile e benessere collettivo. Ora è il momento di trasformare questa conoscenza in azione, con la sottoscrizione del Contratto di Foresta. L’Alto Bradano può diventare un esempio virtuoso per molte altre aree interne italiane”.