Ecogiustizia, il 21 gennaio tappa a Potenza

La campagna nazionale è promossa da ACLI, AGESCI, ARCI, Azione Cattolica Italiana, Legambiente e Libera per chiedere impegni concreti e tempi certi per la bonifica del SIN dell’area industriale di Tito scalo. In mattinata Flash mob, nel pomeriggio assemblea pubblica

La campagna nazionale “Ecogiustizia Subito: in nome del popolo inquinato”, promossa da ACLI, AGESCI, ARCI, Azione Cattolica, Legambiente e Libera per riportare in primo piano il tema delle mancate bonifiche in Italia con dati e proposte, fa la seconda tappa della sua II edizione a Potenza, in Basilicata, mercoledì 21 gennaio 2026. L’obiettivo è chiedere impegni concreti e tempi certi per la bonifica del SIN dell’area industriale di Tito scalo (PZ), dando piena affermazione al diritto alla salute, la giustizia ambientale e il principio del “chi inquina paga”.
La tappa inizierà alle ore 11:00 con il flash mob “Ecogiustizia subito!” organizzato dalle associazioni presso la Piazza Prefettura di Potenza.
Seguirà, alle ore 16:00, un’Assemblea pubblica con la discussione e la firma del “Patto di Comunità” presso il “Cecilia, centro per la creatività”, contrada Santa Venere, Tito (PZ). Momento di confronto sullo stato della bonifica e occasione per lanciare proposte e azioni prioritarie d’intervento per la messa in sicurezza e una transizione ecologica del territorio colpito.

La seconda edizione di “Ecogiustizia subito, in nome del popolo inquinato” ha iniziato il suo viaggio per chiedere giustizia ambientale e sociale nei Siti di interesse nazionale (S.I.N.) in attesa di bonifica lo scorso 26 novembre a Piombino (Toscana). Dopo la tappa in Basilicata, le prossime saranno: Sulcis-Iglesiente-Guspinese (Sardegna) il 24 febbraio, Terni-Papigno (Umbria) l’11 marzo, Bacino del fiume Sacco (Lazio) il 15 aprile e Caffaro di Torviscosa (Friuli-Venezia Giulia) il 14 maggio.

 

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